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Bersani, i soldi dell’Ilva e le lettere di Riva

Creato il 27 novembre 2012 da Malpaese @IlMalpaese

Bersani, i soldi dell’Ilva e le lettere di RivaUn risvolto dell’inchiesta sulle acciaierie di Taranto che non piacerà al segretario Pd

Pierluigi Bersani, quei 98mila euro per finanziare la campagna elettorale e le email dall’Ilva. Le carte che escono dalla procura di Taranto non aiutano il segretario del Partito Democratico nella corsa per la leadership contro Matteo Renzi. Il Fatto Quotidiano (che verrà per questo di certo tacciato a sproposito di renzismo militante) pubblica la lettera di Emilio Riva:

a il quotidiano:

“MI SCUSI LO SFOGO”, scrive Emilio Riva, patron dell’Ilva, a Pier Luigi Bersani in una lettera del 30 settembre 2010 agli atti dell’inchiesta. Riva fa leva sulla “reciproca conoscenza” per segnalare al segretario del Pd quanto poco abbia gradito gli interventi del parlamentare democratico Roberto della Seta che lo hanno “sconcertato”. Della Seta annunciava di voler cambiare un provvedimento del governo Berlusconi (cosiddetto “decreto salva Ilva”) che rinviava di due anni il termine entro cui lo stabilimento di Taranto doveva rispettare i requisiti ambientali sul benzo( a)pirene. Riva è scandalizzato dalla “pressione mediatica violentissima”

Tra gli anni di reciproca conoscenza  spicca il 2006, ricorda il Fatto, quando il gruppo Riva finanziò la campagna elettorale di Bersani con 98mila euro:

Sentito dal Fatto Quotidiano, Della Seta spiega: “Nel testo su cui il Parlamento aveva espresso parere non c’era la norma che prorogava i limiti per la concentrazione di benzoapirente nell’aria. Venne inserita dopo con un blitz del ministro Prestigiacomo, una norma ritagliata esclusivamente su misura dell’Ilva. Ma nessuno del Pd, men che meno Bersani, mi ha mai chiesto di cambiare il mio atteggiamento. Feci interrogazioni e dichiarazioni, ma non ho ricevuto alcuna pressione”.

http://www.giornalettismo.com/archives/625221/bersani-i-soldi-dellilva-e-le-lettere-di-riva/



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