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Brunetta minaccia il Governo su PA ed elezione Bindi

Creato il 24 ottobre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online
Renato Brunetta mette in fibrillazione il Governo sul decreto per la pubblica amministrazione e torna sull'elezione di Rosy Bindi all'Antimafia

Photo credit: frontiersofinteraction/ Flickr / CC BY 2.0.

Giornata di tensione nel Governo, che vede minacciata di nuovo la sua integrità a seguito delle parole del capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta. L’esponente Pdl ha attaccato su diversi argomenti, a cominciare dal decreto sulla pubblica amministrazione per finire poi all’elezione di Rosy Bindi all’Antimafia.Alla base delle tensioni nel Governo sono sicuramente il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi e la nuova faida che si sta aprendo all’interno del Pdl tra falchi e colombe. Domani è fissato un ufficio di presidenza del partito che dovrebbe chiarire le cose, ma non si escludono improvvisi colpi di scena e minacce di scissione, questioni ormai all’ordine del giorno nel partito di Berlusconi. Per quanto riguarda il decreto sulla Pubblica Amministrazione, Brunetta ha sostenuto, alla conferenza dei capigruppo, la possibilità di non convertire il provvedimento. Provvedimento che Brunetta Contesta, soprattutto per quanto riguarda le norme sulla stabilizzazione dei precari. Stando alle sue parole, Brunetta è apparso preoccupato per il contrasto che alcune di queste norme avrebbero sulla legge di stabilità. Nonostante il tentativo di mediazione con gli altri partiti di maggioranza, che insistono sull’importanza di un provvedimento che riguarda almeno 10mila persone, il Pdl ha fatto muro e obbligato il consiglio dei ministri a porre la questione di fiducia. Il ministro D’Alia ha spiegato come “il governo voleva evitare fino a stamattina l’uso della fiducia perché usato impropriamente per tagliare i tempi. Dopo che, però, nella riunione dei capigruppo, Brunetta ha spiegato che per il Pdl il decreto può decadere, nel governo si è capito che gli ostacoli al via libera al provvedimento non sono solo di merito ma politici dentro la maggioranza”. L’altra polemica è naturalmente l’elezione, avvenuta a maggioranza, di Rosy Bindi alla presidenza dell’Antimafia. Elezione vista assolutamente in negativo dal Pdl, che ha chiesto da subito le dimissioni da presidente dell’esponente Pd, che però ha risposto picche. Anche su questo punto Brunetta è stato netto: ”se Rosy Bindi non si dimetterà da presidente dell’Antimafia il Pdl è pronto alla ‘guerriglia’ in Parlamento e non parteciperemo alle attività dell’Antimafia”.

 


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