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Casting Keyrà: resoconto e riflessioni sull'autostima del corpo femminile

Da Susanna Murray

Casting Keyrà: resoconto e riflessioni sull'autostima del corpo femminile

Ilaria Zanotti - Keyrà


Qualche settimana fa sono stata contattata dall'ufficio stampa della Keyrà "la linea curvy fast fashion di Alberto Cacciari, specializzato in abbigliamento femminile per taglie morbide".
Vi starete chiedendo: cosa c'entra una psicologa con un marchio di abbigliamento?
Ecco l'antefatto: la linea Keyrà di Alberto Cacciari ha deciso di organizzare un concorso per scegliere una nuova testimonial per le loro prossime collezioni.
Dal comunicato stampa : "Il casting organizzato da Keyrà per la ricerca di una modella curvy non professionista è durato quasi 2 mesi e ed ha visto la partecipazione di circa 400 donne, provenienti da tutte le regioni d’Italia, ma principalmente dall’Emilia Romagna.

Dopo una preiscrizione on line, conclusa il 20 maggio con circa 400 iscritte, poco meno di 100 hanno partecipato il 31 maggio 2013 ad una selezione live nella città di Bologna presso lo Chalet dei Giardini Margherita. Ognuna di loro è stata fotografata e intervistata davanti alla telecamera, oltre ad aver compilato un questionario per raccontarsi. Tutte hanno portato con sé entusiasmo, autostima, orgoglio e voglia di lanciare un messaggio morbido a tutto il “made in Italy” della moda.

Nel terzo e ultimo atto del casting, infine,  si è deciso di scegliere 8 potenziali vincitrici, Francesca Longo, Silvia Bigucci, Francesca Bramati, Sabrina La Torre, Maura Laura Gariglio, Ilaria Fagni, Sara Moretti e Agnese Duò, per giudicarle attraverso uno shooting fotografico professionale i cui scatti sono stati valutati da una giuria ristretta presieduta da Alberto Cacciari."

Casting Keyrà: resoconto e riflessioni sull'autostima del corpo femminile

Le otto finaliste del casting Keyrà


Ed ecco che arriva un invito a far parte della giuria come psicologa che si occupa di autostima, immagine corporea femminile e disturbi del comportamento alimentare.
Mi è stato chiesto di portare il mio contributo, con l'idea che, le tematiche di cui mi occupo per molte ragazze sono aspetti complessi, su cui si confrontano spesso. Questo è emerso già nella prima selezione.
Ecco cosa mi hanno detto dall'ufficio stampa: "Durante le selezioni abbiamo raccolto tante testimonianze sul rapporto che molte ragazze hanno con il cibo e abbiamo riscontrato una grande disponibilità a parlarne e a trasformare la loro partecipazione al casting in un'opportunità per raccontare ognuna la propria storia fatta di rinunce, disturbi, offese, insicurezze, paure, ma anche di sorrisi, autostima e orgoglio di accettarsi ed amarsi con tutte le proprie curve".
Ho accettato volentieri di partecipare a questa iniziativa, ma problemi di salute mi hanno costretto a fare la giurata... a distanza.
Credevo sarebbe stato un po' complesso, invece il gentilissimo addetto dell'ufficio stampa mi ha tenuto aggiornata con tutte le foto delle ragazze e sulla sintesi delle impressioni del resto della giuria.
Lo shooting fotografico si è tenuto il 3 luglio a Bologna presso il Centergross e la giuria era composta da: Serena Garitta, conduttrice tv e giornalista, Silvia Galeazzi, autrice televisiva, Noemi Bicchiarelli, giornalista, Miria Benotti, curvy blogger (del blog di moda Plus... Kawaii! Vi consiglio di visitarlo perché ricco di spunti e di tutorial). Hanno partecipato alla scelta anche Barbara Christmann, giornalista e blogger ( visitate il suo Beautiful curvy ), e ..beh, io, psicologa e blogger.
Le foto che vedete sono state scattate dalle fotografe Federica Cioccoloni e Ginevra Guidotti.

Casting Keyrà: resoconto e riflessioni sull'autostima del corpo femminile

Francesca Longo la nuova testimonial Keyrà 


Oggi finalmente la comunicazione ufficiale del nome della vincitrice: Francesca Longo, giovanissima brianzola, che è stata giudicata la testimonial ideale, perché ben rappresenta il messaggio di Keyrà.
La ricerca era quella di poter trovare una donna che si ponga come modello reale e vicino alla quotidianità di tante donne.
E' stato un voler contrapporre al modello di una donna dalla fisicità androgina e spesso inautentica, che così troppo spesso viene riproposto dai Media ( ma anche dal mondo della moda ), un modello di donna formosa, curvy, che sempre più di frequente sta prendendo piede, anche nell'opinione pubblica.
Il termine curvy, secondo alcune delle fashion blogger che seguo maggiormente, sta diventando un termine un po' abusato.
Indubbiamente c'è il rischio che nella società e tra i mass media si contrapponga un modello femminile B ad un modello femminile A, alimentando i conflitti interiori e chiudendo il dialogo e il confronto.
Io non sostengo che tutte le donne magre sono malate o che tutte le donne in sovrappeso vivano serene.
Io sostengo che una donna dovrebbe poter vivere il suo corpo qualunque taglia sia.
Non è possibile discriminare chi supera la 42, chi non ha una 3° di reggiseno, chi non ha una pancia "piatta", chi è sottopeso, chi è sovrappeso e, perché no, anche chi è normopeso.
In questa iniziativa di Alberto Cacciari e di Keyrà, io ci vedo uno stimolo a pensare che qualcosa sta cambiando e che può cambiare.
Perché i mass media siamo anche noi, con i nostri rimuginamenti sulla dieta che vorremmo iniziare, sul confronto con le veline dei calendari, sullo specchio che evitiamo con cura, sugli abiti che devono nascondere e mimetizzare, spaventate dal colore, dall'espressione di sé e dal piacere della fisicità.
Il corpo è il luogo della nostra identità, va coltivato, curato e amato.
Ogni sensazione corporea è un miracolo favoloso, che a volte diamo per scontato. Ma ci ricorda che siamo vivi.
I nostri corpi sono vivi, concreti, si emozionano e sono in movimento.
Mentre la paura di essere inadeguati ci blocca, ci immobilizza, ci limita, ci fa sentire morti e come in gabbia.
L'importanza di come ci si rapporta al proprio corpo è spesso sottovalutata: tante persone che seguo a volte mi raccontano di avere sintomi fisici dolorosi e debilitanti e restano stupite a volte di scoprire come certi disagi fisici raccontavano contemporaneamente di altre difficoltà emotive ed affettive.
Questo per dire che il corpo e la psiche sono legati in modo imprescindibile.
D'altronde lo diceva anche il buon vecchio Freud: l'Io cosciente è prima di tutto un Io-corporeo.
Per saperne di più sul casting e l'evento Keyrà potete visitare la pagina facebook di Keyrà

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