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Ce l’ho azzurro – Sushi di mezzanotte

Creato il 19 giugno 2013 da Vivalafifa @WlaFifa

Stasera Italia-Giappone. Anzi, stanotte. Si gioca alle 24 ora italiana. Balotelli ha già fatto sapere la sua sulla gara: “io a quell’ora dormo, non rompetemi i coglioni”, ha dichiarato ai giornalisti contandosi gli addominali. Più pragmatico Prandelli: “Zaccheroni chi?!”.

Il clima, come visto, in casa azzurra è sereno. Basta vedere De Rossi, che dopo le dichiarazioni sulla sua città (“Roma è una città che ti calunnia”) è stato sorpreso in ritiro mentre dava fuoco a un poster di Alberto Sordi. Insomma, si pensa tantissimo alla sfida con il Giappone, che l’Italia non affronta dal 2001, quando finì 1-1 in amichevole con gol di Cristiano Doni, che misteriosamente dopo quel match incassò 1 milione di Yen al centro Snai di Sapporo.

Gli asiatici sono allenati da Alberto Zaccheroni, che dopo le ultime esperienze italiane si era ritirato in Romagna a far piano bar con Gianni Drudi. Poi, la chiamata dal Giappone: “Avevano sbagliato numero, ma siccome gli costava troppo fare un’altra chiamata hanno preso me”, spiega il ct intingendo una piadina nella capirinha. “Abbiamo giocatori di qualità come Nagatomo e Kagawa, il cui nome mi fa sempre ridere, anche se in Giappone quando lo pronuncio non ride nessuno. Che popolo strano”, aggiunge ‘Zac’ pettinandosi con una fetta di salame.

Il Giappone è stata tra le prime a qualificarsi al Mondiale 2014. Un risultato che incoraggia Zaccheroni: “La Confederations Cup non la vinciamo nemmeno se preghiamo per 4 giorni di seguito sul ghiaione”, ha chiuso il ct asciugandosi il sudore con una grigliata di castrato. Prandelli deve scogliere alcuni dubbi. Il primo: far giocare Marchisio? “No”, ha svelato il mister ieri. Il secondo: risparmiare Balotelli per non rischiare il secondo giallo che gli farebbe saltare il Brasile? “Ma i neri possono giocare in nazionale?” ha chiesto Prandelli prima che Mario gli infilasse nel letto un nugolo di mosche cavalline del Mato Grosso.


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