Operazione antidroga a Cologno Monzese, gli investigatori hanno sgominato un’organizzazione che portava in Mediaset stupefacenti ad uso e consumo dei dipendenti
E’ probabilmente il jingle dei cartoni più famoso della storia dei cartoni animati: “sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!” cantava la piccola Pollon dall’alto dell’Olimpo cartoonesco.
Dall’alto della torre Mediaset, quella che spesso appare in filmati e foto di repertorio con tutte le antenne e i simboli delle tre creature di sua emittenza Silvio Berlusconi, avevano invece ben intuito cosa fosse
quella polvere che sembra talco e dà l’illusione dell’allegria, tanto da farne largo uso e consumo negli studi della società del biscione: “fino a 30 grammi”, avrebbero udito gli investigatori durante un’intercettazione.
![mediaset-antenna-loghi-tv-imago-324x230[1] Cologno Monzese, la coca in casa Mediaset](http://m2.paperblog.com/i/125/1254016/cologno-monzese-la-coca-in-casa-mediaset-L-WsWv5q.jpeg)
A capo dell’organizzazione,che gestiva un lauto traffico di stupefacenti, una banda di extracomunitari provenienti dai paesi del Sudamerica che si avvaleva di manovalanza albanese e di complici infiltrati presso l’aeroporto di Milano, che avevano il compito di eludere i controlli doganali per la merce “importata” per via aerea, a mezzo di comuni bagagli da stiva.
Notevoli i quantitativi smerciati: dalle intercettazioni si evince che il consumo negli ambienti della TV milanese doveva essere abbastanza proficuo, quantificandosi in trenta grammi ad acquisto.
Si sospetta inoltre che Damiolini intrattenesse rapporti con la malavita calabrese, così come intuito dagli investigatori nel corso delle intercettazioni telefoniche.