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Come fare per trovare il piacere della lettura - 4

Creato il 26 dicembre 2012 da Sulromanzo

Sunset LimitedSunset Limited di Cormac McCarthy

BIANCO  Non sa che cosa offrire a uno che sta per prendere il Limited.

NERO  Appunto. Sento che in pratica la trattativa è finita.

BIANCO  Forse è così. Ha mai avuto a che fare con dei suicidi?

NERO  No. Tu sei il primo. Questi tossici e crackomani, non c’è niente di più lontano dal suicidio. Non capirebbero neanche di cosa stai parlando. Si svegliano tutte le mattine nel dolore. Un dolore atroce. Ma non se ne vanno al deposito della metro. Adesso mi dirai, grazie tante, loro ce l’hanno qualcosa che gli fa passare il dolore. Devono solo sbattersi un po’ in giro e procurarselo. E non ti posso dare torto. Ma la domanda rimane. Che cos’è esattamente questo dolore che porta i pendolari a infilarsi un bel cappotto di legno? Di che tipo di dolore stiamo parlando? Secondo me, se fosse il dolore per una perdita a portare la gente al suicidio, anche solo seppellirli tutti quanti prima che scende il sole sarebbe un lavoro a tempo pieno. E allora torno sempre alla stessa domanda. Se non è quello che uno ha perso a dare questa sofferenza insopportabile, allora forse è quello che uno non perderà mai. È quello che preferirebbe morire, piuttosto di mollare.

BIANCO  Ma se uno muore, lo molla eccome.

NERO  Eh no. Se uno muore, non c’è più e basta.

BIANCO  Be’. Io non so che dirle. La decisione di lasciare tutto è il punto dove finalmente sono arrivato. Mi ci è voluto tanto per arrivarci e se c’è una cosa che sarei del tutto restio a mollare è questa.

NERO  Che in altre parole vuol dire?

BIANCO  L’unica cosa che non voglio mollare è l’idea di mollare. Mi aspetto che sia quella a portarmi a destinazione. Dipendo da quella. Le cose in cui credevo erano molto fragili. Come le ho detto. Non resteranno al mondo per molto tempo, e io nemmeno. Ma non credo sia questo il vero motivo della mia decisione. Secondo me è qualcosa di molto più profondo. Alle perdite ci si può abituare. Non c’è alternativa. Per dire, a lei piace la musica, no?

NERO  Sissignore.

BIANCO  Chi è il più grande compositore che conosce?

NERO  John Coltrane. Di gran lunga.

BIANCO  Secondo lei la sua musica durerà in eterno?

NERO  Oddio. L’eternità è lunga, professore. Devo per forza dirti di no. Non durerà in eterno.

BIANCO  Ma questo non le fa perdere tutto il suo valore, no?

NERO  No, infatti.

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