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Concerto The Black Angels: Live at Scala (Londra, 19.09.11)

Creato il 29 settembre 2011 da Figurehead @figureheadblog

I Black Angels superano le mie giá alte aspettative e si superano con un concerto che evoca demoni lisergici alla Scala.

 

The Black Angels scala
La seconda volta che vedi lo stesso gruppo nel giro di pochi mesi indubbiamente le aspettative sono piu alte, specialmente dopo il bellissimo ed interminabile concerto allo Heaven, proseguito anche dopo l’accensione delle luci. Eppure i Black Angels riescono a superare queste aspettative e regalarci un’ora e mezzo di quello che, più che un concerto, era un rito pagano.
Dopo il primo pezzo di riscaldamento (Mission District dal secondo album, un po’ moscetto come inizio) Christian Bland inizia a snocciolare arpeggi dronici con la sua Rickenbacker e Alex Mass, come uno sciamano inizia ad evocare i demoni interiori supportato da un’implacabile sessione ritmica.
The Black Angels live scala christian bland http://www.flickr.com/photos/deadpegasus/
Si muove irrequieto sul palco e i musicisti intorno a lui continuano ad alternarsi sugli strumenti ipnotizzando il pubblico con chitarre lisergiche, ritmi potenti, organi taglienti come carta vetrata e grida catartiche. E’ la notte delle streghe alla Scala di Londra e tutti, nessuno escluso, partecipa con trasporto a questo sabba arrivatoci dritto da Austin, Texas.
Seguono poi Young Men Dead dal primo album Passover e immediatamente dopo il pezzo principe di Phosphene Dream: Bad Vibrations.
Certo si nota un po’ di stanchezza sulle spalle e negli occhi dei musicisti, e del loro fonico che impazzisce per tenere tutto sotto controllo. Forse le due date in Italia li hanno un po’ provati ma questo non ha alcun effetto negativo sulla loro musica. Anzi.

The Black Angels Live concerto http://www.flickr.com/photos/deadpegasus/
Momenti salienti del concerto sono Black Grease, che con il suo irresistibile riff stoner induce l’audience all’obbedienza e tutte le teste si muovono all’unisono, ma anche Yellow Elevator che, sebbene privata della sua bellissima coda psichedelica, viene incorporata con la canzone seguente, ad aggiungere ipnosi e psichedelia al calderone della serata ci pensa Manipulation, sempre dal bellissimo album Passover. E’ difficile pensare a pezzi che spiccano in un concerto cosí compatto e coinvolgente dall’inizio alla fine ma devo dire che Telephone, non certo la mia preferita, viene suonata con una ferocia da lasciarmi a bocca aperta.

Decisamente un concerto fantastico, i Black Angels sono uno di quei nomi da segnarsi e da andare a vedere ogni volta che suonano nei paraggi. In questo caso vorrei citare anche i Night Beats che hanno aperto il concerto con grande dignitá. Sembrano i figli dei Black Rebel Motorcycle Club, sia per come suonano che per l’aspetto, con la voce dei Kings of Leon ma fanno un onestissimo spettacolo, senza pretese.

Non ho trovato video decenti della serata, accontentatevi di questo:

Grazie a deadpegasus per le foto


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