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Crollo Napoli, Catania col cuore

Creato il 04 febbraio 2014 da Makinsud

Avevamo preannunciato un weekend intenso per le squadre del Meridione e così è stato. In Serie A un Napoli irriconoscibile viene travolto a Bergamo dall’ex Denis, mentre il Catania rimonta per ben tre volte il Livorno e conquista un punto che la tiene ancora aggrappata al treno-salvezza.

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Altra domenica amara per i tifosi napoletani, delusi e arrabbiati soprattutto per le scelte iniziali del tecnico Rafa Benitez; nella difficile trasferta dello stadio “Azzurri d’Italia” lo spagnolo lascia in panchina i pezzi da novanta Higuain, Hamsik e il neo-acquisto Jorginho, in previsione della semifinale di Coppa Italia con la Roma, preferendogli gente impresentabile come Zapata, Pandev e una mediana a dir poco disastrosa. Il 3-0 finale è pesante, anche se tutte e tre le reti orobiche sono derivate da errori individuali di alcuni azzurri; misera consolazione per una squadra in cui non si può salvare nessuno, tantomeno il suo allenatore che, invece di cavalcare l’onda dell’entusiasmo del successo maturato in settimana con la Lazio, ha condizionato la gara sin dal principio con delle scelte discutibili. Il pazzo Catania di Maran, invece, è stato protagonista di un pirotecnico 3-3 con il Livorno, nella scontro-salvezza del “Massimino”, dove ci sono state ben sei reti nella ripresa. Gli etnei hanno dovuto rincorrere i labronici che, con la micidiale coppia Emeghara-Paulinho, hanno provato a scappare tre volte; prima Bergessio, poi Barrientos ed, infine, Almiron hanno buttato il cuore oltre all’ostacolo ed hanno conquistato con i denti un punto che tiene i siciliani ancora in piena corsa per salvarsi.

In Serie B, il Palermo viene frenato dall’Empoli di Tavano, che a dieci minuti dal termine replica al vantaggio dei rosanero di Lafferty; il punto accontenta entrambe, ma la truppa di Iachini rimane, comunque, in vetta con due lunghezze di vantaggio sui toscani. Il ventitreesimo turno ha avuto inizio venerdì sera con l’anticipo del “Partenio” tra Avellino e Latina, con gli irpini capaci di raggiungere il pari in extremis grazie al guizzo del neo-acquisto Ciano, mantenendo la terza posizione solitaria. Continua a vincere e a sognare il corsaro Trapani di Boscaglia, che espugna Pescara e vola nella parte alta della zona playoff; cade ancora il Crotone, piegato da un Cesena infinito, che scivola così fuori dalla zona importante, anche se la classifica è davvero corta. In zona playout, il Bari viene condannato da due rigori a Brescia, mentre la Juve Stabia rischia l’impresa a La Spezia; infine, Barreto regala alla Reggina il gol-vittoria con il Lanciano, che fa vedere la luce in fondo al tunnel agli amaranto.

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In Prima Divisione non sorride il Lecce, che viene sconfitto in casa dal super Perugia di Camplone, il quale risponde con quattro reti al Frosinone, che aveva già in tasca il 3-0 a tavolino per l’esclusione dal torneo della Nocerina, riprendendosi la vetta della classifica. Esordi felici e perentori per il Benevento del nuovo corso Brini e per la Salernitana del nuovo mister Grecucci, le quali hanno dilagato sulle malcapitate Pontedera e Barletta; pari del Catanzaro a Pisa, mentre vince a sorpresa la Paganese sul campo del Prato.

In conclusione, succede di tutto in Seconda Divisione, a partire dalla disfatta del Cosenza in casa dell’Arzanese, che costa ai calabresi il primato, conquistato dal Teramo e dalla favolosa cavalcata della Casertana di Ugolotti che fa suo il derby con l’Ischia e vola in testa. Non solo, il Cosenza viene anche raggiunto dal Foggia di Padalino, con i rossoneri che hanno domato il Tuttocuoio e collezioniato la settima vittoria interna; salgono nei piani alti anche Chieti ed Aversa, le quali hanno trionfato nelle trasferte di Melfi e Sorrento. Infine, non si fanno male Vigor Lamezia e Martina Franca, mentre il Messina raccoglie un buon punto ad Aprilia.


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