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Da ROBO agli Internauti. Cap 3

Da Roby

‘Nuovo capitolo di ROBO con le sue perle di conoscenza ed esperienza, un vero tocco di grazia nel mare di Internet!!’

Da ROBO agli internauti. Cap. 3

Due piccole premesse: A volte rispondo ai vostri graditi commenti con ritardo ma vi garantisco che rispondo sempre; controllando i precedenti articoli mi troverete in calce al testo.

Una mia cara amica mi ha suggerito di diluire un pò alcuni passaggi per rendere il discorso più semplice e lineare.
Non sono uno scrittore ma, farò del mio meglio…

Ora ripartiamo dalla frase ‘portante’ del precedente post:

IL CAMBIAMENTO AVVIENE SOLO A LIVELLO SPIRITUALE.
Tutto il resto è pura speculazione teorica…

Spero sia chiaro il concetto che per ottenere ciò che desideriamo occorre cambiare alcune radicate credenze: A. Einstein disse: “I problemi non possono essere risolti dallo stesso livello in cui sono creati

e non trovo frase migliore per esprimere il concetto del DISTACCO. Parola molto inflazionata ma dal profondo valore mistico.

Tenete sempre a mente il mio modus “orientale” di esporre i concetti; quando parlo di distacco infatti non mi riferisco ad un atteggiamento freddo, razionale e privo di sensazioni ma, ad una visione della realtà da un diverso livello di consapevolezza.

Andiamo per gradi; per essere convinti di cambiare i nostri profondi status, per avere la certezza di inviare richieste che saranno evase o per dirla secondo la LOA: affinché i desideri si avverino… è necessario che essi vengano “spediti” da quello stesso stato di consapevolezza diverso da quelli in cui normalmente viviamo.

Sto parlando della FONTE.

Ho accennato qualcosa nel precedente articolo di questo stato ed ora proverò a spiegare ciò che non può essere spiegato, almeno non a parole (dedicato alla mia amica…)

I 3 stati di coscienza che si alternano e in cui si sviluppa quasi tutta la nostra vita sono:

1.        LA VEGLIA =  + A.M. & + A.F.
2.        IL SONNO =   - A.M. & – A.F.
3.        IL SOGNO =   + A.M. & – A.F.

Ognuno di questi stati di coscienza è caratterizzato da precise funzioni fisiologiche ben conosciute ad esempio: nella veglia abbiamo  la massima Attività Mentale e la massima Attività Fisica (in proporzione allo stato di salute di ognuno), nel sonno abbiamo l’assenza di Attività Mentale e l’assenza di Attività Fisica (se non per le funzioni vitali) e nel sogno abbiamo discreta o a volte estrema Attività Mentale ma assenza di Attività Fisica (tranne spasmi o REM). Ebbene, esiste un quarto stato di coscienza e cioè la TRASCENDENZA che si differenzia nettamente dai 3 conosciuti perché in questo stato c’è minima o assente Attività Mentale e massima Attività Fisica (in effetti ne esistono anche altri ma non è il caso di parlarne in questo post). E’ uno stato ormai accettato dalla ricerca scientifica occidentale e non ci si arriva solo seguendo lavagne nere con cerchi luminosi o frasi guida se pur molto suggestive nè tanto meno con una forte convinzione.

4.        LA TRASCENDENZA =  – A.M. & + A.F.

La trascendenza è uno stato diverso di coscienza dimostrabile dallo EEG (elettro encefalogramma) raggiungibile SOLO grazie a tecniche di MEDITAZIONE collaudate che fanno uso di MANTRA ORIGINALI o a strade devozionali religiose che producono stati di estasi mistiche.

Approfondiremo il concetto di meditazione nel prossimo articolo e vi anticipo solo una cosa che non farà molto piacere a tanti improvvisati maestri o pseudo insegnanti:

(*) LA MEDITAZIONE NON E’ UNA TECNICA DI CONCENTRAZIONE e nessuna tecnica basata sulla concentrazione vi porterà MAI ad entrare in uno stato di meditazione.

Sperimentando quindi la trascendenza, diventiamo sempre più coscienti che in noi c’è qualcos’altro, un mondo “all’interno” che è immensamente più vasto, ricco e potente di quello che vediamo e viviamo rimanendo sempre chiusi nello sgabuzzino (vedi Art. I°).
Grazie alla trascendenza noi tocchiamo con mano LA FONTE di tutta la nostra essenza o meglio, la Fonte di tutto l’universo condiviso.

Sforzandomi di usare esempi lineari e semplici, sarebbe come toccare con mano la stessa banda larga e quindi avere consapevolezza di tutti i computer collegati in rete (la mia amica sarà contenta…).

Ma, come ripeterò fino alla noia:
NON NE SAREMO CONSAPEVOLI FINCHE’ NON SPERIMENTIAMO IL IV° STATO DI COSCIENZA.

Nessuna forte determinazione o allenamento mentale basato su tecniche razionali di autoconvinzione o ripetizione di esercizi con frasi suggestive anche severe, se pur utili a migliorare le nostre abitudini, ci porterà mai a tali profondità.
Il IV° stato di coscienza è uno stato che va solo sperimentato, uno stato di quiete in cui difficilmente si rimane immersi a lungo a meno che non siate dei mistici con anni di esperienza (la trascendenza vissuta perennemente è conosciuta come coscienza cosmica o illuminazione) o dei santi che vivono in estasi perenne (ancora più profonda coscienza di DIO).

E’ uno stato in cui la barriera delle STRATIFICAZIONI DI CREDENZE RIGIDE amalgamate dallo stress viene momentaneamente aperta e la mente lasciata libera di fare ciò che più ama fare e cioè SPERIMENTARE finalmente profondi stati di quiete. Il processo estremamente piacevole e naturale non avviene con nessuna costrizione o convinzione razionale e uno degli effetti maggiormente entusiasmanti è dato dal “sentire” l’assenza di pensieri, sentire cioè lo spazio vuoto tra un pensiero e l’altro.

Una quiete che non permettiamo quasi mai di raggiungere alla nostra mente super indaffarata che computa migliaia di pensieri al minuto, compresi quelli inconsci di cui non abbiamo consapevolezza.

Lo stato di trascendenza viene identificato da varie culture con diversi nomi e addirittura divinizzato da alcuni popoli induisti. Esso è uno stato perfettamente
naturale della nostra vita a cui tutti dovremmo accedere e a cui tutti siamo “invitati”.
La naturalezza di questa condizione è testimoniata dal fatto che a volte ma purtroppo inconsapevolmente ci finiamo dentro in particolari momenti di pausa che concediamo alla nostra mente; nel dormiveglia ad esempio capita spesso di avere la sensazione di essere ispirati e trovare magari quella soluzione a lungo cercata o in altri casi

Da ROBO agli Internauti. Cap 3
, quando entriamo in momenti di trance cosciente (in pausa al semaforo) e riusciamo ad esprimere mentalmente dei concetti con un fluire armonioso di pensieri ben ordinati e coerenti (sulla parola coerenza c’è molto da dire…).

Questi momenti casuali di pura estasi non sono ripetibili però se non con metodologie ben studiate e sono state scritte addirittura tesi di laurea sui cambiamenti fisici e psicologici che la mente e il corpo stesso attraversano nella trascendenza, dalle onde alpha fino alle onde theta (vedi i testi del dott. Ior Guglielmi) ma attenzione alle trappole sopra accennate sul concetto di meditazione (*)

SE PENSATE DI ESSERE IN QUESTO STATO NON CI SIETE AFFATTO.

La trascendenza non va pensata ma “SENTITA” e ci si accorge di averla sperimentata solo dopo essere risaliti al normale stato di veglia.

Esistono molti esempi nella nostra vita in cui abbiamo manifestato delle “coincidenze” favorevoli o dei risultati desiderati a volte con tale velocità da lasciarci senza fiato; come se i nostri desideri avessero finalmente preso delle scorciatoie per arrivare a destinazione e ritornarci sotto forma di DONI.

Da ROBO agli Internauti. Cap 3

Ora non voglio entrare in tematiche che possono risultare delicate e dogmatiche per qualcuno e mi asterrò (per ora) di parlare di preghiera, posso solo continuare sempre con linguaggio semplice, parlando di corsie preferenziali o – sentimenti -

Nel precedente articolo (Cap. 2) ho fatto riferimento ai sentimenti e al suono con diverse similitudini;

ebbene, con i sentimenti noi riusciamo se pur brevemente a dialogare con quello stato di pura essenza o meglio, i sentimenti stessi NASCONO dalla FONTE e se ad un sentimento sincero e non indotto da un ricordo passato o da un esperienza altrui corrisponde un desiderio…..

siate pur certi del risultato positivo che otterrete perché questo desiderio viene ‘ordinato’ dal campo di pura coerenza o dalla fonte stessa; il tutto sempre nella nostra sfera di interesse con tutte le condivisioni che riusciamo ad avere. (Il suono sarà uno dei prossimi argomenti).

Quindi, in conclusione, solo accedendo alla vera essenza di tutto l’universo condiviso possiamo operare quei cambiamenti nella nostra vita e di conseguenza interagire con le coscienze dei nostri simili poiché da quel livello si trasferiscono in tempo reale e senza accorgerci, esperienze di consapevolezza da un inconscio all’altro. Gli esperimenti fatti a Washington DC alla fine del 1983 sull’effetto Maharishi in presenza di delegazioni delle Nazioni Unite chiariscono bene il concetto (vedremo, vedremo…)

Solo al livello spirituale avvengono i cambiamenti tanto decantati e solo da quel livello possiamo prendere coscienza delle leggi naturali che ci governano e della nostra vera meravigliosa natura.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nella società” M. K. Gandhi.

A presto…

ROBO.


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