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Deportazioni di ebrei sotto le stanze vaticane

Creato il 30 gennaio 2014 da Casarrubea
Ebrei-in-italia

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Ecco il documento con il quale  il vescovo Hudal comunica al comandante militare di Roma la sua protesta per l’avvenuto avvio delle deportazioni di ebrei romani, sotto gli occhi impotenti del papa. E’ l’inizio di una tragedia che colpirà oltre mille ebrei abitanti nella città eterna.

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16 OTTOBRE 1943 / 47[1]

TELEGRAMMA URGENTISSIMO. DA ROMA (QUIRINALE) A BERLINO.

IL VESCOVO HUDAL, RETTORE DELLA CHIESA CATTOLICA GERMANICA IN ROMA, HA SCRITTO POCO FA UNA LETTERA AL COMANDANTE [MILITARE] DELLA CITTA’, STAHLS, NELLA QUALE TRA L’ALTRO AFFERMA:

“HO IL DOVERE DI METTERLA AL CORRENTE DI UN CASO MOLTO URGENTE. MI HA APPENA COMUNICATO UN’ALTA FONTE VATICANA, VICINA AL SANTO PADRE, CHE STAMANE SI E’ DATO INIZIO AGLI ARRESTI DEGLI EBREI DI CITTADINANZA ITALIANA. NELL’INTERESSE DEI BUONI RAPPORTI FINORA INTERCORSI TRA LO STATO VATICANO E IL COMANDO MILITARE TEDESCO – CHE E’ DA ATTRIBUIRE IN PRIMO LUOGO ALL’AMPIA VISIONE POLITICA E ALLA BONTA’ D’ANIMO DI VOSTRA ECCELLENZA, CHE IN FUTURO RIMARRA’ NEGLI ANNALI DELLA STORIA DI ROMA – IO LA PREGO VIVAMENTE DI ORDINARE CHE QUESTI ARRESTI SIANO IMMEDIATAMENTE SOSPESI IN ROMA E DINTORNI. IN CASO CONTRARIO, TEMO CHE IL PAPA PRENDERA’ PUBBLICAMENTE POSIZIONE CONTRO UN EVENTO CHE POTREBBE DIVENTARE UN’ARMA NELLE MANI DI CHI PROMUOVE LA PROPAGANDA CONTRO NOI TEDESCHI.”

F.TO: GUMPERT.


[1] NA/UK, GFM 33/2518.


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