Avendo la fortuna di vivere coi piedi nell'acqua salata, spesso mi dimentico che per molte persone vedere e odorare il mare è un bene prezioso che ci si puó concedere per poco tempo l'anno.
Per me il mare è un regalo dovutomi e soprattutto è un mio diritto. Il mare lo sento mio. E quando senti una cosa tua, spesso finisci per darla scontata e non attribuirle la giusta importanza.
Ecco perchè l'altro giorno ero così meravigliata di fronte alla reazione di una ragazza tedesca, che correva, rideva, saltava e annusava il mare.
Certo, alcuni spettacoli non sono mai scontati, ma per me l'azzurro del mare è ovvio come l'aria che respiro.
E ad esser sincera questo un po' mi dispiace...perchè per quanto io lo ami profondamente, solo se sono lontana da casa e sono al mare mi sento in vacanza, altrimenti...sono semplicemente al mare.
Non sento lo spirito piú leggero, l'animo sollevato, i pensieri soffici e inconsistenti tipici della vacanza al mare.
Tutto ciò mi crea turbamento. Il mare è relax e pensieri leggeri. Eppure io ora sto in spiaggia a pensare al benchmark, il lavoro per il tirocinio del master, che mi aspetta a casa e su cui ho lavorato dalle sei del mattino all'una di oggi.
La prossima volta che vengo in spiaggia mi porto il lavoro qui.
Chissà che la situazione non migliori.
