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DragMagazine | Polena De Kastor

Da Lametamorfosiftm
DragMagazine | Polena De Kastor Oggi, Gaymagazine, vuole presentarvi una Drag Queen molto speciale. Si tratta di Polena De Kastor. La sua creatività supera ogni limite ed è davvero una delle Drag più famose d’Italia. Molti si ricorderanno di Lei, per le foto stile Lady Gaga che hanno letteralmente invaso Facebook. Bisogna ammettere che per Polena il trucco e il costume è una firma, un vero e proprio marchio di qualità. La sua innata creatività si fonde al grande talento della fotografa Erica Fava.
Se vuoi partecipare alla rubrica “Dragmagazine” puoi scriverci al seguente indirizzo: [email protected]
Di seguito vi proponiamo l’intervista esclusiva a Polena De Kastor

Gaymagazine vuole dare spazio alle Drag Queen Italiane. Che cosa pensi di questa rubrica di intrattenimento?

DragMagazine | Polena De KastorQuando mi è stato chiesto se avevo piacere a partecipare a questo tipo di rubrica ho risposto immediatamente di si! Sono sempre favorevole a questo tipo di “articoli” perchè permettono alla gente di conoscere un po’ meglio quello che di solito vedono solamente su un palco. In pochi hanno la possibilità poi di conoscerci di persona, e questo è uno svantaggio. Queste interviste permettono al pubblico di conoscerci in una maniera un po’ più (anche se è un parolone) “intima”; e se devo dirla tutta sono impostate anche piuttosto bene (e te lo dice uno che ha studiato per diventare giornalista)

Qual’è il significato del tuo nome d’Arte? Raccontaci in breve il tuo percorso artistico. 

DragMagazine | Polena De KastorUhhhh! Che risposta lunga dovrei darti! Il significato del mio nome è una delle cose che mi chiedono più spesso. Polena è il nome che si usa comunemente per identificare la statua che nei galeoni era posizionata a prua..ed era nel mito colei che aiutava la nave ad affrontare i flutti. Il perchè io abbia questo nome è altra storia. Dovete sapere che all’inizio della mia carriera, a Muccassassina, io ero in un gruppo di tre performer. Il gruppo si chiamava “Les Limousines” ed io ero parte di questo trio con il nome di Limousine De Kastor. I direttori artistici di Muccassassina di quella stagione erano la Florida e Tore Maccagnano. Loro han sempre creduto in me, dapprima come componente di quel gruppo di drag d’immagine quale erano Les Limousines, poi affermando che io potessi diventare un singolo. Molte sono state le discussioni tra me e loro su questo argomento, io ero restio all’idea anche perchè un gruppo divide meriti ed elogi ma protegge allo stesso tempo, e durante una di queste discussioni mi fu detto: “ma non capisci che se il gruppo è la nave, tu sei la polena che per prima si butta nelle cose, nelle onde, affronta i problemi…? …(un attimo di silenzio)..e sai che non è neanche un brutto nome?” e da li è nata POLENA. Il mio percorso artistico invece inizia un po’ prima. Io inizio come volontario del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, e più precisamente (mi viene da ridere a ripensarci) mi divertivo ad usare dei look molto eccentrici (da ragazzo allora diciassettenne) per fare da umile commesso al punto shop del locale che vendeva magliettine con il logo di Muccassassina. Da li mi son fatto prendere un po’ la mano e, aggiungi oggi che ti aggiungi domani, mi ritrovai al confine tra l’eccentrico e il dragqueenismo…venni notato e mi venne proposto di entrare a far parte delle Limousines. Accettai ed entrai a far parte del cast di Muccassassina per la stagione 2004/05. Da lì partì il tutto in maniera piuttosto seria…ma il mio vero amore era il locale che sin da piccolo frequentavo da cliente…IL GLOSS! Il Gloss mi accolse nel suo cast dalla stagione 2005/06 ed è una famiglia di cui ancora faccio parte in maniera molto attiva ..beh diciamo pure che ormai sono la più anzianotta dall’alto dei miei 26 anni. Il Gloss è una famiglia, una palestra, un rifugio, il posto dove hai il piacere di tornare dopo esser stato un po’ via…insomma è la mia “dimora”. Certo dal 2005 ad oggi molte cose son state fatte e molte cose son cambiate e molto lo debbo proprio al Gloss..ho sulle spalle diverse partecipazioni a programmi tv, a film, un tour europeo, collaborazioni con Gay Village, con Gorgeous I Am, con Circonero, sono direttore artistico del format Human Monster e organizzatore e ideatore di del concorso (che molto successo ha avuto) Drag Factor.. e tantissime altre cose..solo in questo inverno ho collezionato 107 date! Molte sono state le persone importanti per la formazione del mio personaggio: Simone Farag e Rolando Rubeo (che sono i gestori del Gloss), Haley Lahmiesc e Giuseppe Garofano (coreografi per i miei spettacoli da sempre), la mia collega per molti anni Cinzia Boccolotti, i Karma B (che sempre saranno maestri di stile per chi vuole affrontare questo lavoro con lo spirito con cui lo affronto io)..e anche (o soprattutto) chi con cattiveria si è accanito durante il corso degli anni contro di me, ma si sa, quello che non uccide fortifica. Sarebbe oltremodo noioso continuare per tutti i curiosissimi sulla mia pagina myspace (www.myspace.com/polenadrag) c’è tutta la mia storia in maniera dettagliatissima.

Tu sei considerata la sosia italiana di Lady Gaga. Quali sono le somiglianze e quali le differenze tra il tuo personaggio e Miss Gaga?

DragMagazine | Polena De KastorA livello di somiglianza fisica ce ne è davvero poca credo ma diciamo che ho avuto l’intuito di capire che lei sarebbe diventata qualcosa di grande…e da li ho rischiato è ho impostato su di lei una branca del mio lavoro. Tutte le volte che esce un suo video ricreo tutti i suoi look (molto noti, e molto criticati, sono i servizi fotografici che produco assieme ad Erica Fava), e mi chiudo in palestra con la mia coreografa riproducendo le performance dei suoi video e dei suoi live. A livello di personaggio io e lei (credo) amiamo entrambi l’eccesso assemblato con stile, che è molto diverso dall’eccesso “baraccone”, e questo ci rende molto simili a livello di cervello o di gusto. Per il resto sono solo un ragazzo che ha intuito che Lady Gaga sarebbe diventata qualcuno e che ha investito su di lei e su se stesso con molto impegno.
Come definiresti le tue esibizioni? A cosa ti ispiri?
DragMagazine | Polena De KastorA cosa mi ispiro…bella domanda. Io adoro tutte quelle cantanti che (con o senza voce) siano anche e soprattutto delle show girl..a me piace lo spettacolo con la “s” maiuscola. Kylie, Madonna, Lady Gaga…tutte donne che han capito che per far spettacolo bisogna travestirsi…e come loro tante altre. Difficile che io venga invogliato da qualcosa di comico..non fa per me. Come nel mio concorso, Drag Factor, io penso che le drag si dividano in tre filoni, tre scuole di pensiero: le classic, che sono le drag ironiche, da cabaret, le drag che ci fanno sorridere; le androgine, che sono le drag preposte di solito al mondo della musica house, con i loro look d’avanguardia ed eccessivi; ed infine le showgirl, le drag da spettacolo coreografato, da cambio d’abito, da tributo alle varie dive del momento ecc..ecco io mi collocherei tra queste, ma anche con un piedino nel territorio androgino (è un mondo che comunque mi appartiene).
Qual è il tuo sogno nel cassetto? 
DragMagazine | Polena De KastorMolti li ho già realizzati, l’amore?
Grazie al mio compagno (drag anche lui, oltretutto drag sputafuoco!! Fire&ice) lo ho e siamo felici. Il successo nel lavoro? Per ora facendo scongiuri e toccamenti vari, non mi posso lamentare.. diciamo che ultimamente sento il bisogno di avere qualcosa che sia MIO..sono un ragazzo cresciuto e quindi prima o poi mi farebbe piacere avere una serata tutta mia, un prodotto che sia completamente mio…ma c’è tempo e vi prometto che prima o poi ci arriverò. Ho ancora molto da imparare e per certe cose bisogna essere “pronti”! Tante novità all’orizzonte, altri sogni che si realizzano…ma sono scaramantico e non ne parlo.
Che cos’è lo “Human Monster”. Raccontaci in breve questo progetto.
DragMagazine | Polena De KastorHuman Monster è un format di animazione ideato da me e di cui sono direttore artistico, ci tengo in maniera particolare..è in ogni caso un concept targato Gloss ma è una cosa molto differente dal gloss coloratissimo che tutti conosciamo. E’ un contenitore di animazione per serate house basato sull’idea della fusione tra uomo e bestia, sulle belve mitologiche e tutto ciò che ruota attorno a questo mondo. Come altri format che prima di questo hanno avuto molto successo impostando la loro forza sulla cura nel settore animazione, è nostra intenzione esportare pian piano questo pacchetto, farlo crescere, coinvolgere sempre nuovi artisti del settore che siano in grado di adeguarsi alle sue regole, fino (magari chissà) a farlo diventare un party periodico con una sua sede principale ed un suo tour.
Parlaci del concorso “Drag Factor”.
DragMagazine | Polena De KastorIl primo drag factor è stato organizzato a Torre del Lago al Mamamia e non da noi…ma lo trovai immediatamente geniale.
Loro lo fecero credo in tre o 4 puntate senza dargli una struttura rigida e allora chiesi a Regina Miami se potessi farne una cosa mia, strutturandola in maniera totalmente differente, più imponente, con le stesse strutture “procedurali” del programma da cui trae ispirazione e con un gran numero di concorrenti.
Da tempo avevo bisogno di organizzare un concorso che tenesse conto della vera natura di chi vi partecipasse. I concorsi di settore, organizzati in Italia, non tengono minimamente conto di come sia cambiato il dragqueenismo nel nostro paese con il passare dei decenni. Anni fa, buttare tutte le concorrenti in un unico calderone era fattibile e giusto…non vi erano grosse differenze di generi o di stili, tutte ruotavano attorno al mondo del trasformismo o del cabaret..oggi le cose sono MOLTO differenti. Ci sono varie correnti di pensiero su come vada affrontato questo lavoro, tutte giuste, nessuna sbagliata. Tre sono le correnti maggiori che mi piace riassumere con tre “categorie”: classic, androgine e showgirl. 
DragMagazine | Polena De KastorLe classic sono le drag che vivono il loro lavoro in una dimensione molto teatrale, fatta di eccessi molto vistosi, di controsensi, doppisensi, cabaret, battute pronte, aspetti caricaturali….insomma sono le drag che più ci fanno ridere per comicità, simpatia, e sarcasmo.
Le androgine sono le drag legate (nella maggior parte dei casi) al mondo della house music, fatte di look mai troppo femminili, atmosfere cupe, trucchi molto decisi, lenti a contatto strane, nudità…un mondo a parte che ha tutto un suo seguito.
Le show girl sono tutte quelle drag che con novizia meticolosa di particolari, attenzione al fashion sistem, look estremamente costruiti, amore per la pop music, spaziano dalle performance ballate con corpo di ballo, all’immagine pura e semplice…molte mie colleghe le (e mi) definirebbero “quelle che vogliono far le fighe”…punti di vista.
Ovviamente ogni drag ha un pezzettino di tutte e tre le categorie in se…ma credo che tutte le mie colleghe si possano rispecchiare più in una o l’altra categoria.
In più volevo un concorso che potesse insegnare qualcosa a qualcuno…quindi che durasse nel tempo, con un meccanismo si di eliminazione ma anche di apprendimento. insomma può partecipare anche chi questo lavoro non lo ha mai fatto..ed ecco nascere IL DRAG FACTOR: diviso in tre categorie per rispettare la natura di ognuno, con tre tutor che potessero rappresentare al meglio le peculiarità di ogni categoria (Audrey per le classic, Vergana per le androgine e me per le showgirl), aperto a 12 concorrenti (4 per categoria) che potessero fare esperienza sul palco del Gloss (e apprendere dai propri tutor) per l’intera durata della stagione!!
Da subito c’è stato un grandissimo riscontro, prima sulle adesioni (abbiamo dovuto dire di no a moltissimi) e poi di pubblico. Figurati che il concorso è finito da pochissimo e già ci sono quasi tutti gli iscritti per ottobre prossimo!!
Davvero una soddisfazione e un successo….ah! dimenticavo…ha vinto Bryghitte Cecchi Gori..una showgirl DragMagazine | Polena De Kastor
||| Polena De Kastor |||
La redazione di Gaymagazine ringrazia Polena De Kastor per la disponibilità e vi da appuntamento alla prossima settimana con una nuova scoppiettante Drag!
Foto | Erica FavaFonte: http://gaymagazine.it/2010/06/10/dragmagazine-polena-de-kastor/ Vi abbraccio
Marco Caserta

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