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Ecco, finita anche quest'anno

Da Alessandra @aluzzingher

Finita la scuola anche quest'anno. E' volato il tempo. Non è caldissimo come l'anno scorso, il sole è brillante, scivola sull'alsfalto e sui prati, sulle facciate dei palazzi di periferia. Roma non ha ancora cominciato a boccheggiare... meno male... L'aria è intrisa dei profumi dell'estate e si colora di tinte così particolari che muovono qualcosa dentro il cuore, un qualcosa d'indefinito. Ieri sono uscita: ho fatto poca strada, ma quei profumi mi hanno stuzzicato le narici, mi hanno riportato ad alcuni ricordi del passato. Abito a Roma da soli 8 anni circa. La considero come casa mia. Qualche volta ho avuto la possibilità di esplorarla: è bellissima. Poi mi vengono in mente le varie descrizioni lette sui libri... Bellissima, eppure agl'inizi la sentivo molto estranea. Quando tornavo da Genova e cominciavo a scorgere i casermoni dei palazzi, mi sembrava di stare per atterrare su Marte... La stazione Termini è così immensa rispetto a quella di Genova. Ricordo che, a 19 anni, quando la vidi per la prima volta, rimasi a bocca aperta: era davvero così estesa... E' vero che avevo visto Milano, però mi fece tutt'altra impressione! Non ne conosco il motivo, ma è stato così. Mio padre, quando si recava a Roma per lavoro,( e per me era un sacrificio immenso... mi sembrava strano che dovesse lasciare Genova per andare in quella città così importante che era la Capitale, ma che a me pareva così lontana... ) mi portava alcuni ricordini e così mi saziavo di quelle immagini così strane... Piazza Venezia, Fontana di Trevi...Insomma, tutti monumenti di cui a Genova non vi era nemmeno l'ombra... E poi ero troppo piccola, non avevo ancora studiato gli antichi Romani e Roma era la città che mi rapiva papà per un po' di giorni, tutto lì... Perché andasse proprio a Roma era veramente un mistero, tutto da svelare. Chi avrebbe mai detto che sarei finita proprio a Roma? Nessuno, perché lasciare Genova era un sacrificio vero, seppure per pochi giorni. Schiodarmi dalla mia città sarebbe stato la stessa cosa come entrare nel guinnes dei primati... Roma è una città solare: sopra gli aguzzi campanili si estende una volta di un azzurro intenso che nemmeno Michelangelo sarebbe riuscito a fare di meglio. Non so, la luce del sole qui, piove sui palazzi in modo particolare. La  conobbi come la città degli uccelcolosseolini... Che concerto al mattino presto! Pensavo proprio a questo mentre camminavo lentamente per quelle strade di periferia che sono diventate anche mie. La mia carta d'identità sfoggia il pomposo nome di Comune di Roma... Ha sostituito quello di Comune di Genova... Ebbene, non riesco a non pensare che arrivare a Genova non mi fa più l'effetto strano dei primi tempi... che più o meno è lo stesso effetto di quando comincio a veder comparire i casermoni di Roma... Persino sentire il suo caldo intenso mi fa piacere! E allora, buona estate a tutti, sperando che non ci faccia boccheggiare!


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