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Effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute

Creato il 15 marzo 2012 da Giornalismo2012 @Giornalismo2012
inquinamento_atmosferico

-Di Bassem Ben Salah

Due studi pubblicati dimostrano che l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di ictus e favorisce l’invecchiamento cerebrale (quest’ultimo soprattutto nelle donne anziane).
La ricerca consolida il riscontro che l’inquinamento dell’aria è un rischio per la salute, due studi pubblicati congiuntamente sull’ultimo numero di Archives of Internal Medicine lo dimostrano.

L’esposizione al particolato presente nell’aria, in particolare al PM 2.5 (particolato fine).

Nel primo caso i ricercatori hanno studiato più di 1700 casi di pazienti ricoverati per ictus (tra il 1999 e il 2008) nella zona di Boston (Stati Uniti) e lo studio ha dimostrato che c’era un rischio significativamente più elevato nei giorni in cui la qualità dell’aria era classificata con “bollino arancione” rispetto ai giorni classificati con aria buona.

“Dal momento che quasi tutti sono esposti all’inquinamento dell’aria e quindi sottoposti ad un rischio, si tratta di un fenomeno importante”, ha detto Gregory Wellenius (della Brown University), uno degli autori.
E’ stato dimostrato che il rischio era maggiore nelle 12-14 ore successive all’esposizione all’inquinamento. Ciò può far comprendere come le micro-particelle di particolato agiscono nel corpo. L’ictus è la terza causa principale di morte negli Stati Uniti. Gli autori credono che, con una riduzione del 20% dell’inquinamento atmosferico, si sarebbero potuti diminuire di circa 6000 il numero di ictus nel 2007 (184.000 ricoveri nel nord-est degli Stati Uniti).

La seconda ricerca, effettuata dal team di Jennifer Weuve del Rush University Medical Center, ha coinvolto 19.500 donne di età compresa tra i 70 e gli 81 anni (tra il 1995 e il 2005), e ha mostrato l’impatto dell’inquinamento atmosferico sull’invecchiamento cerebrale. I test cognitivi sono stati condotti telefonicamente, facendo tre chiamate ogni due anni. I risultati sono stati poi confrontati con i livelli di inquinamento dei luoghi di residenza di ognuna.
Questo studio mostra un collegamento significativo tra l’invecchiamento cerebrale e l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico. Ne consegue che le donne che vivono in aree urbane più inquinate vanno incontro ad un calo cognitivo, con perdita di memoria e capacità mentali, più rapido rispetto alle coetanee residenti in aree meno inquinate.

“A differenza di altri fattori che possono essere coinvolti nella demenza, come la dieta e l’attività fisica, l’inquinamento dell’aria è qualcosa su cui possiamo intervenire come società, attraverso la politica, la regolamentazione e la tecnologia”, ha detto Weuve . “Quindi -conclude- se i nostri risultati saranno confermati da altre ricerche, la riduzione dell’inquinamento atmosferico si rivelerà un mezzo per ridurre il declino mentale legato all’età negli anziani e, infine, la demenza”.


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