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Emozioni Primarie a Napoli

Creato il 18 settembre 2011 da Vfabris @FabrizioLorusso

Emozioni Primarie a NapoliIl Partito Democratico aveva risvegliato la voglia di partecipazione di oltre 45mila persone, cioè i votanti alle primarie napoletane che avrebbero dovuto scegliere il candidato sindaco del partito. Che cosa è successo in quelle votazioni la scorsa primavera? Poco prima dell’estate è uscito un libro intitolato Emozioni primarie, edito da Guida e scritto da Lucio Iaccarino e Massimo Cerulo, che prova a spiegarcelo e pone l’accento su questioni fondamentali per il nostro sistema politico partendo da quell’esperienza fallita che s’è cercato di seppellire nel silenzio. E’ una raccolta dei loro “appunti di viaggio” nei meandri della politica locale e delle sue occasioni perdute che possono servire da stimolo per le nuove generazioni di militanti e decisori. Credo sia importante la loro riflessione in Italia e anche nel lontano Messico, paese in cui vivo, dato che recentemente in diverse occasioni il partito di sinistra, il PRD (Partido de la Revolución Democrática), ha dovuto affrontare le divisioni interne e i danni alla reputazione a livello locale e nazionale derivanti da processi interni di preselezione dei candidati poco trasparenti malgrado le intenzioni e i regolamenti di garanzia. L’autocritica su questi fatti ha polarizzato le posizioni all’interno dell’organizzazione ma ha anche iniziato a rafforzare le proposte concrete di rinnovamento sia nelle forme che nei contenuti da presentare di fronte a tutti i cittadini. Questo è il blog del libro che funge da memorandum e aggiornamento sulle iniziative, le proposte e le analisi suscitate dalle primarie napoletane e i suoi risvolti imprevisti: Link QUI

Scripta manent (su Emozioni Primarie)

S. Iacchetta, su Articolo21. Qual è stato il vero esito delle primarie napoletane? Se sul vincitore aleggia l’incertezza, sul perdente ci sono pochissimi dubbi: il PD ne esce distrutto. Prima non riconosce il vincitore di quelle primarie (l’europarlamentare Andrea Cozzolino, accusato di vari brogli elettorali), preferendo ripiegare su un candidato ex novo come l’ex-prefetto Mario Morcone per le amministrative di maggio, poi fa il possibile per far precipitare nel dimenticatoio i cinque mesi di campagna elettorale che hanno caratterizzato il tourbillon primarie.

Ma qualcuno, che ha partecipato da protagonista in quell’avventura, ha pensato bene di prendere appunti, stilare analisi, procedere alla riflessione per raccontarci quanto accaduto. Lucio Iaccarino e Massimo Cerulo, curatori della campagna elettorale di Nicola Oddati (uno dei candidati Sindaco del PD alle primarie), hanno messo su carta tutto quello che hanno visto, ascoltato e registrato nel corso di cinque lunghissimi mesi. Il libro che racchiude le loro memorie – “Emozioni primarie”, edito da Guida e in tutte le librerie dal 9 maggio. Articolo completo QUI

Lucio Iaccarino, Repubblica Napoli. C’È VOGLIA di cambiamento tra i giovani del Partito democratico, voglia di nuove classi dirigenti, voglia di partecipazione e di ricambio generazionale, voglia di equilibri più sani tra il centro e le periferie del Pd. Con Massimo Cerulo autore con me di “Emozioni primarie” (Guida, 2011), sono appena rientrato da un lungo giro di presentazioni del libro che ci ha fatto viaggiare dal Mezzogiorno fino a Roma. E’ stato un tour impegnativo e ricco di spunti politici.

Eletti, quadri, militanti e simpatizzanti del centrosinistra meridionale sembrano soffrire della sindrome del partito organizzativo di massa. Da un lato si avverte una grande nostalgia verso il tempo e la politica della prima Repubblica, per la centralità e la forza che il partito sembra aver posseduto, dall’altro s’invoca autonomia dal centro, maggiore rispetto delle volontà locali, specie se frutto di partecipazione e consultazioni popolari indette nello spirito costitutivo del Partito democratico. Continua QUI.

Claudio Pappaianni su L’Espresso. “Emozioni primarie” (Guida editore). Una cronaca spietata che seziona clientele, faide, intrallazzi e ogni diavoleria pur di conquistare la corsa a sindaco della metropoli più sgarrupata d’Europa. Alimentando un caos che alla fine ha convinto i vertici del Pd a cancellare tutto, annullando anche la voglia di democrazia di molti di quei 45 mila napoletani che si sono presentati ai seggi. L’articolo completo QUI.  Video della trasmissione “L’Emigrante” con intervista a Iaccarino. QUI.

In questo video che riporto in chiusura del post c’è la risposta degli autori all’articolo de L’Espresso con alcune puntualizzazioni importanti per la comprensione della vicenda e delle polemiche che si sono generate.

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