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Grillo, bullo da brividi

Creato il 21 febbraio 2014 da Libera E Forte @liberaeforte

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Anche i fascismi di un secolo fa hanno trovato alimento nelle inadeguatezze e nella ‘corruzione’ delle classi dirigenti liberali (pure nell’affrontare e confrontarsi con le spinte rivoluzionarie del socialismo). E dalle violenze verbali e dei ‘gesti’ si passò all’ esaltazione delle ‘azioni’ contro persone e gruppi.

Altri tempi della storia, certo, ma il bullismo di Beppe Grillo nell’incontro con Matteo Renzi, ci ha fatto venire i brividi. Frasi da birreria, proprio come quelle udite anni fa nelle adunate dei leghisti-secessionisti (con Grillo siamo alla secessione dall’Europa). Comportamenti inaccettabili nei confronti di persone che, bene o male, rappresentano le istituzioni, le assemblee rappresentative democratiche. Ma il rischio è ben più grave. Che si torni al brigatismo rosso e nero. A quel clima, favorito dalla crisi economica. Anche oggi la politica è inadeguata e ‘corrotta’, ma l’antidoto del cambiamento può dare risultati. Quelli che ci provano, a cambiare la politica, non vanno dileggiati (mentre scriviamo, in tv Salvini aggredisce in stile Grillo il povero Scalfarotto sull’euro e l’Ucraina!). Le parole usate come sassi o manganelli non devono trovare ascolto. I Cinquestelle di Grillo avviati ad essere gli Stelle5punte, foss’anche non in clandestinità e senza armi, vanno isolati. Gian Paolo Vitale Grillo, bullo da brividiGrillo, bullo da brividi

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