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Hai voluto la bicicletta?

Creato il 15 novembre 2011 da Sportduepuntozero

Hai voluto la bicicletta?

Hai voluto la bicicletta?
Per arrivarci ci vuole un secolo e l’indicazione “Confine di Stato” ti accompagna per tutto il tragitto. Ma quando finalmente si arriva a Domodossola e si entra nella stradina che porta al negozio“Il Ciclista”, si percepisce subito qualcosa di particolare.
E’ l’atmosfera unica di un luogo dove sport e natura creano una sintonia perfetta che si traduce in vittoria. Il negozio è quello di suo padre e Domodossola è la patria di Serena Salvetti, a soli 21 anni campionessa italiana under23 di cross country.

Salite, discese, salti, fango, terra e natura: sono alcuni degli elementi in cui vi dovrete cimentare se volete affrontare il cross country, una delle discipline della Mountain Bike. Serena ne ha fatto una professione, un credo che la porterà, si spera, fino all’Olimpiade.
Nel team delle azzurre guidate da Paola Pezzo, pluricampionessa olimpica, Serena ha appena guadagnato un 5° posto al Mondiale (“ma non scherziamo, devo fare meglio”). Frequenta il terzo anno alla facoltà di Economia con indirizzo Turismo, perché di Cross Country si vive solo se si entra tra i primi atleti al mondo. Serena sa di potercela fare, ma deve comunque pensare ad un futuro alternativo: tra i suoi piani c’è quello di un centro turistico – sportivo sul Lago Maggiore.

per amore e per forza
Serena è sempre in giro per il mondo, con la squadra e con la Nazionale. Un tour de force emozionante ma faticosissimo: per arrivare in Sud Africa le ci sono voluti due giorni, tra aeroporti, alberghi, scali. Ma nonostante la stanchezza, appena sbarcata Serena ha dovuto ritrovare subito la giusta concentrazione e determinazione per affrontare il Mondiale.
Del resto lo sport è come un virus, una malattia passionale che davanti alle difficoltà ti rimette in piedi. Per amore e per forza.

il ricordo più bello
Ovviamente è l’ultimo titolo italiano, ma vince e continuerà a farlo.
Del resto ha cominciato relativamente da poco: prima correva, sempre a livello agonistico ma non in bici. Eppure sembrava impossibile che la passione familiare per il mondo delle bici dovesse interrompersi con i titoli internazionali vinti da suo papà. Così, prima il padre e poi il fidanzato, l’hanno messa sul sellino e l’hanno coinvolta in una passione che col tempo si è fatta professione, con annesse vittorie, lacrime e sangue.
Serena affronta giorno dopo giorno gli impervi sentieri che si inerpicano sulle colline ossolane, prova salti, improvvisa salite e discese e mette a costante prova le sue paure, perché in mountain bike la natura diventa una sfida.

di Marco Portinaro

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