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I 12 apostoli, canguri, koala e altre cose che non ho visto della GOR

Da Giulia Calli @30anni_Giulia

Dopo aver fatto la splendida nel post precedente e aver posto il quesito dell' indovina-dove-vado-ora, il fato ha deciso di intervenire e decidere che il nostro on the road era durato abbastanza. O forse sarebbe meglio non tirare in ballo il fato bensì madre natura, fatto sta che durante la notte è venuto al mondo, con qualche settimana di anticipo, un nuovo membro della nostra famiglia italo-australiana.

Telefonate notturne, notizie confuse che parlano di ospedali e tagli cesarei di urgenza, ci hanno fatto rapidamente ricalcolare il nostro itinerario e questa mattina abbiamo salutato una piovosa Apollo Bay per ritornare alla grande città.

Se dunque vi chiedevate dove saremmo dovuti andare questa mattina, la risposta era i 12 Apostles, le caratteristiche dorate formazioni rocciose simbolo delle tante bellezze della Great Ocean Road. Rimarranno lì, spero, nella loro posizione, meritevoli di un viaggio a loro riservato in un'altra occasione.

Siccome però sono una Pollyanna- inside, ho cercato di vedere il buono di questo cambio di programma improvviso, prima di tutto perché potrò conoscere di persona e in diretta un nuovo nipotino. Per tornare verso Melbourne, poi, abbiamo accorciato evitando la strada costiera e attraversando una piccola parte del Great Oatway National Park. Questa è la zona più consigliata per l'avvistamento di koala e canguri saltellanti.

Trattandosi di una mattinata di pioggia e nebbia, il numero di animali selvaggi avvistati lungo il nostro percorso è stato ZERO. Manco un opossum che passava di lì per sbaglio, per dire. A me comunque le foreste piacciono anche senza animali, e lo stile della vegetazione circostante era questo:

Dopo una ventina di kilometri di maestosi alberi da giungla, si è poi succeduta una serie infinita di campi agricoli e praterie costellate di pozzi per l'acqua e cottage di legno, tipo quelli da cui ti aspetteresti di veder uscire da un momento all'altro le sorelle McLeod (chiedere a mia madre per approfondimenti sulla trama, io ricordo solo l'immagine della sigla).

I 12 apostoli, canguri, koala e altre cose che non ho visto della GOR

Qui effettivamente l'avvistamento animali non si è fatto desiderare: ho contato centinaia di vitelli neri, cavalli allo stato brado e mandrie di pecore merinos (sì, quelle della lana) .

Arriviamo nel nostro quartier generale dopo circa 3 ore e mezza di viaggio, giusto in tempo per pranzo e la siesta pomeridiana.

Good bye Great Ocean Road, è stato bello conoscerti, anche senza arrivare alla fine.

[nel prossimo post, qualche consiglio sulla GOR e i posti in cui vale la pena fermarsi...stay tuned!]


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