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I Dolcificanti artificiali fanno veramente male?

Creato il 19 luglio 2013 da Federina

Digita “dolcificante artificiale” in qualsiasi motore di ricerca su Internet e aspettati di essere sommerso da una valanga di false affermazioni. Tra gli effetti collaterali non confermati dei dolcificanti artificiali potrai trovare: ansia, cecità, obesità, pensieri suicidi, epilessia, morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, ipotiroidismo, stanchezza cronica, cambiamenti di personalità, pressione sanguigna elevata, emicrania, ipoglicemia, anomalie mestruali, e “danni irreversibili al cervello.” Oddio! Ma sarà vero?

Dolcificanti

Dolcificanti

Numerosi studi hanno indagato sul presunto legame tra consumo di zuccheri falsi e persone che soffrono di questi sintomi, ma pochi hanno trovato qualche legame diretto. Eppure i sostituti dello zucchero sembrano essere la causa principale di innumerevoli problemi di salute. Ma vi è in realtà un motivo per preoccuparsi? E come possiamo esserne sicuri?

Come ogni esaltatore di sapidità, gli edulcoranti artificiali sono utilizzati negli snack, nelle bevande e in altri alimenti solo dopo aver superato un rigoroso processo di approvazione basato su analisi chimiche sugli effetti su animali e sugli esseri umani che ne testa la tossicità o la possibilità di causare il cancro. Gli scienziati determinano la quantità di edulcorante gli esseri umani possono consumare in sicurezza ogni giorno – una misura nota come dose giornaliera accettabile.

Di solito questa quantità è molto al di sotto della dose per cui una sostanza può effettivamente causare danni all’organismo. Quindi non solo abbiamo a che fare con un margine di sicurezza enorme, ma stiamo parlando del consumo quotidiano di una sostanza per tutta la vita.

Sono 4 i dolcificanti artificiali più diffusi: aspartame, Acesulfame K, saccarina e Sucralosio.

Saccarina: oltre 300 volte più dolce dello zucchero normale, la saccarina è uno dei più antichi e più ampiamente studiati dolcificanti artificiali. La Saccarina fu scoperta per caso nel 1879 dal farmacista Costantino Fahlberg,, quando, dopo una lunga giornata in laboratorio, si rese conto che tutto ciò che toccava a cena all’improvviso risultava più dolce. Nonostante le pesanti critiche, la la saccarina diffusissima. Le etichette avvertono della presenza di saccarina su tutti i prodotti.

Dove ne troviamo di più: nelle gomme da masticare, nelle bibite dietiche, nelle marmellate, nei condimenti per insalata, nelle caramelle, nella frutta in scatola, nei prodotti da forno, in alcune vitamine e prodotti farmaceutici e nei cosmetici.

Quanto è troppa? Non si devono superare i 5 milligrammi di saccarina per chilogrammo di peso corporeo al giorno.

Sucralosio: molti studi hanno confermato la sicurezza del sucralosio fin da quando è stato creato alla fine del 1960. Insomma è considerato più che sicuro! In uno studio, i roditori esposti a 16.000 milligrammi di sucralosio per chilogrammo del loro peso corporeo al giorno – l’equivalente di un sbuffando 16.000 lattine di CocaCola – non hanno mostrato effetti collaterali significativi. Né lo hanno fatto un gruppo di persone diabetiche che hanno consumato 500 milligrammi di Sucralosio al giorno.

Dove ne troviamo di più: nello yogurt, nelle barrette proteiche, nei dessert, negli sciroppi, nei prodotti da forno e nelle bevande dietetiche.

Quanto è troppo? Come per la saccarina, la dose di sucralosio da non superare è di 5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno.

Acesulfame K: anch’esso scoperto accidentalmente, l’acesulfame K è 200 volte più dolce dello zucchero normale ed è di solito combinato con l’aspartame o la saccarina per esaltare i sapori artificiali.

Dove ne troviamo di più: nelle bevande analcoliche dietetiche, nel tè freddo, negli edulcoranti da tavolo, in caramelle e gomme da masticare, nel pesce marinato, nei budini di riso, nel gelato, nello yogurt e nelle verdure in salamoia, ma anche nei dentifrici, nei collutori e in alcuni farmaci.

Quanto è troppo? La dose massima di acesulfame K è di 15 milligrammi per chilo di peso corporeo – come bere 4930 Coca-Cola Zero tra colazione e prima di coricarsi. (Si prega di non considerare questa una sfida.)

Aspartame: superando saccarina come dolcificante artificiale più ampiamente studiato e utilizzato, l’aspartame è stato scoperto anch’esso per caso e risulta fino 220 volte più dolce dello zucchero naturale.

Dove ne troviamo di più: l’aspartame è attualmente utilizzato in moltissimi prodotti, che vanno dalle bibite alle caramelle, ma anche yogurt, dessert, marmellate, barrette proteiche, cereali, gomme da masticare e prodotti farmaceutici.

Quanto è troppo? La dose massima di aspartame è pari a 50 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.


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