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I giovani pensano che Marchionne sia una novità, non hanno conosciuto Valletta o Romiti e gli intellettuali non si ricordano, nemmeno a Servizio Pubblico.

Creato il 03 febbraio 2012 da Slasch16

I giovani pensano che Marchionne sia una novità, non hanno conosciuto Valletta o Romiti e gli intellettuali non si ricordano, nemmeno a Servizio Pubblico.Ieri sera ho visto il lavoratore Fiat che non viene richiamato dalla cassa integrazione in quanto iscritto alla Fiom. Erano tutti stupiti da Santoro a Travaglio, è anticostituzionale, ma come è possibile una cosa del genere.
Gli unici non stupiti erano il lavoratore in questione e la Camusso che queste cose le vive con i lavoratori tutti i giorni.
Nemmeno io ero stupito per il semplice fatto che nel Pci queste cose si sapevano e per chi come me non è mai stato in fabbrica, le scrivevano nei libri.
Ogni tanto cito il libro, Fiat confino, Storia dell’O.S.R.. officina sussidiaria ricambi che i lavoratori Fiat della Fiom ribattezzarono in Officina Stella Rossa.
Ma non c’è solo quello, c’è anche un libro documento edito dall’Unità che si intitola: Fiat La modernità dietro i cancelli leggendo il quale Marchionne sembra un sincero democratico.
Non posso ovviamente scrivere tutto il libro qui ma i titoli di alcuni capitoli li voglio riportare, aiutano a capire ed a riflettere.
Romiti: solo lamentele. Occhetto: no, sono diritti di libertà.
Viaggio sul lato oscuro dell’Impresa, di Alberto Leiss e Letizia Paolozzi.
Discriminazione con nomi e cognomi.
Con la tessera Fiom non può fare l’impiegato.
La confessione di un capo. Se sedici aumento solo a due. (questa l’ho vissuta anch’io)
Pensi a sua moglie cassaintegrata Indesit. Stracciamo la tessera arriva l’aumento. Un buon lavoratore ma con un vizio: sciopera.
Ma perchè denuncia tutti gli infortuni? Un sacrificio per il posto al figlio. La vice-capo sciopera? Allora torna operaia.
Un ventenne: Non sono un uomo-Fiat, io sono mio. di Eugenio Manca.
Non è finita, la chiudo qui con un trafiletto di Norberto Bobbio:
In una intervista Heinrich Boll ha detto:
Tutto è gettato sul mercato, è in corso una svendita continua, una liquidazione continua, ammettiamolo tranquillamente, anche di valori.
In un mondo in cui sono molti i potenti in grado di comprare, oltre ai reni e i figli, anche l’onore, la dignità e la coscienza, di coloro che potere non hanno, c’è da rallegrarsi quando si trova ancora qualcuno non disposto a vendersi.
Da un articolo sulla Stampa del 6 gennaio 1989.
20 anni, forse più, dopo che Pasolini aveva detto in televisione e scritto: noi non abbiamo valore in quanto persone, ma in quanto consumatori. Un valore direttamente proporzionale a quanto consumiamo.
Niente di nuovo sotto al sole, cari Santoro, Travaglio, precari, cassaintegrati  e giovani disoccupati.
Noi, lo sapevamo già.



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