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"Il curioso caso di" Alexandre Desplat

Creato il 02 gennaio 2013 da Valentina Orsini @Valent1naOrs1n1

Curioso è il primo aggettivo che ho pensato di mettere davanti al nome di questo grande compositore, perché vorrei che il lettore capisse immediatamente di chi sto parlando. Di un artista candidato quattro volte all'Oscar senza mai riceverne, uno che nel giro di un solo anno ha realizzato qualcosa come "undici" colonne sonore, abbracciando titoli e registi di altissimi livelli.
Ma andiamo per gradi, vediamo un pochino come ha iniziato questo genio della musica per film a muovere i primi passi ad Hollywood. Figlio di madre greca e padre francese, Alexandre Desplat riceve una formazione classica come flautista, per allargare i suoi interessi poi fino al mondo del jazz, alla musica africana e brasiliana. Quel che forse aiuta in certi casi, ovvero a far esplodere in questi musicisti la dote incredibile di raccontare con musica qualcosa che le immagine sole non riescono a comunicare, è la passione per il cinema stesso. Quella che anche monsieur Desplat lo portava a chiudersi nelle sale cinematografiche ad ammirare i registi e i grandi compositori del XX° secolo. Delerue, Jarre, Nino Rota, Herrmann, Williams, Goldsmith e altri che divennero i suoi beniamini.

Consacrato ad Hollywood nel 2003 con La ragazza con l'orecchino di perla di Peter Webber, Desplat ha avuto una esponenziale crescita, toccando vette davvero alte e collaborando con registi tra i più ostici. Il primo che mi viene in mente ora è Carnage, di Polanski, dove rendere musicalmente una situazione ai limiti dell'assurdo è più che mai un'impresa. Oppure Lussuria - Seduzione e tradimento di Ang Lee, Il curioso caso di Benjamin Button di Fincher, Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson per il quale ha orchestrato anche l'ultimo e meraviglioso Moonrise Kingdom-Una fuga d'amore
Senza dimenticare The Tree of Life, Il discorso del Re e altri titoli che di seguito elencherò. Quello che mi affascina di questo compositore è il suo modo di interpretare la musica che, come accade in altri mostri della composizione, viene sfruttata nella sua totalità per accompagnare il film, fin nei minimi dettagli. Parlo di situazioni, di relazioni, della psicologia dei personaggi, può davvero la musica rendere con le note tutto questo? Si, può. E lo fa grazie a questi artisti che hanno capito come servirsene per metterla a disposizione di ogni singolo spettatore/ascoltatore. Un esempio pratico lo si può trovare proprio nel film Il curioso caso di Benjamin Button, giusto per farne uno. Il rapporto tra Benjamin/Pitt e Elizabeth/Tilda Swinton è accompagnato, sottolineato da un determinato tema musicale, lo stesso che, appena la sequenza cambia e i due si allontanano, va a confondersi con il silenzio della sala. In una interessante intervista letta su colonnesonore.net, il musicista francese spiega come delle volte siano sufficienti pochi strumenti per sorreggere una situazione anche molto drammatica. All'inizio della sua carriera scoprì una significativa differenza tra l'approccio americano, alla musica per film, e quello europeo. In un film europeo il compositore può benissimo realizzare una partitura con un quartetto d'archi o un gruppo di musica da camera, o un piccolo ensemble. In America questo non si può fare, perché l'assenza dell'Orchestra darebbe l'impressione di un prodotto "cheap". 

"Penso di aver dimostrato nelle mie esperienze americane che è assolutamente possibile utilizzare pochi strumenti ed essere altrettanto efficaci. Ovviamente non deve essere sempre così ed io non sono certo il primo a fare una cosa del genere, penso ad esempio al pianoforte di Chinatown o a molti altri esempi in cui lo strumento solo o un ensemble ristretto funzionano molto bene all'interno del film. E' una questione di non appesantire eccessivamente la colonna sonora ma renderla invece qualcosa di fluido, in modo che la sua portata possa andare dal molto piccolo al molto grande. Nel caso di Benjamin Button l'orchestra era comunque grande, più o meno un'ottantina di elementi, dandomi così la possibilità di essere talvolta anche lussurreggiante in termini di suono e rimanere comunque molto preciso". (A.Desplat)
Abbiamo ascoltato Desplat in:

Syriana, regia di Stephen Gaghan (2005)
Litigi d'amore (The Upside of Anger), regia di Mike Binder (2005)
Hostage, regia di Florent Emilio Siri (2005)
Casanova, regia di Lasse Hallström (2005)
Tutti i battiti del mio cuore (De battre mon cœur s'est arrêté), regia di Jacques Audiard (2005)
Il velo dipinto (The Painted Veil), regia di John Curran (2006)
Firewall - Accesso negato (Firewall), regia di Richard Loncraine (2006)
The Queen - La regina (The Queen), regia di Stephen Frears (2006)
Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie (Mr. Magorium's Wonder Emporium), regia di Zach Helm (2007)
Lussuria - Seduzione e tradimento (Se, jie / Lust, Caution), regia di Ang Lee (2007)
La bussola d'oro (The Golden Compass), regia di Chris Weitz (2007)
Giorni di guerra (L'Ennemi intime), regia di Florent Emilio Siri (2007)
Il curioso caso di Benjamin Button (The Curious Case of Benjamin Button), regia di David Fincher (2008)
The Twilight Saga: New Moon, regia di Chris Weitz (2009)
Fantastic Mr. Fox, regia di Wes Anderson (2009)
Julie & Julia, regia di Nora Ephron (2009)
Le musiche di Desplat realizzate nell'arco di un solo anno: 2011/2012
Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (2011)
The Tree of Life, regia di Terrence Malick (2011)
Le idi di marzo (The Ides of March), regia di George Clooney (2011)
Carnage, regia di Roman Polański (2011)
Molto forte, incredibilmente vicino (Extremely Loud and Incredibly Close), regia di Stephen Daldry (2011)
Moonrise Kingdom, regia di Wes Anderson (2012)
Un sapore di ruggine e ossa (De rouille et d'os), regia di Jacques Audiard (2012)
Argo, regia di Ben Affleck (2012)
Reality, regia di Matteo Garrone (2012)
Le 5 leggende (Rise of the Guardians), regia di Peter Ramsey (2012)
Zero Dark Thirty, regia di Kathryn Bigelow (2012)
P.S. L'elenco qui sopra non comprende la filmografia completa del compositore!!!

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