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Il programma dei partiti sui beni culturali

Creato il 23 febbraio 2013 da Archeologo @archeologo
Il programma dei partiti sui beni culturali A poche ore dalle elezioni politiche - che si terranno domenica 24 e lunedì 25 febbraio - per la prima volta passiamo in rassegna le proposte dei partiti politici sui beni culturali, come qualche giorno fa aveva provato a fare Gian Antonio Stella sulle pagine del Corriere. Analizzeremo i partiti principali in corsa
PD e SEL

Luigi Bersani si presenta come candidato della coalizione di centro-sinistra, formata principalmente da Partito Democratico e Sinistra, Ecologia e Libertà; probabilmente è la formazione che avrà la maggioranza relativa di queste elezioni. Il programma è stato realizzato su grandi temi, ma per i problemi della cultura è possibile fare riferimento alla proposta programmatica del 2011 approvata dall'Assemblea Nazionale del PD (qui il testo integrale); a dicembre il partito aveva organizzato anche gli Stati Generali della Cultura, di cui abbiamo riproposto alcuni video.

Il PD propone di aumentare la spesa al livello degli altri paesi europei, puntando in parte sul mecenatismo con degli sgravi fiscali per chi decide di investire nel settore. Vuole smaltire l'apparato centrale del MIBAC e rafforzare le soprintendenze, alzando gli stanziamenti ministeriali al di sopra dei 2 miliardi di euro, attribuendo anche maggiori funzioni alle regioni. SEL invece ha un programma diverso, più complesso, dove propone di cancellare il MIBAC e di istituire un Ministero per la Creatività accorpando tutte le deleghe governative legate all'attività creativa o culturale. Sui beni culturali la proposta è di snellire la normativa sugli appalti ed introdurne una nuova sulle sponsorizzazioni, affidare anche la valorizzazione alle soprintendenze e formare nuovi professionisti del settore
Il programma dei partiti sui beni culturaliC'è anche un archeologo candidato con SEL: è Giuliano Volpe, docente di Archeologia Cristiana e Medievale e rettore dell'Università di Foggia, presidente della Società Archeologi Medievisti Italiani e membro del Consiglio Superiore per i Beni Culturali. Si candida in seconda posizione nella lista del Senato nella regione di Nichi Vendola, la Puglia. Indiscrezioni lo danno tra i candidati per un possibile ruolo da ministro
PDL e Lega

Il centro-destra torna in campo con il suo leader ventennale, Silvio Berlusconi. Nonostante i dissapori per il sostegno al governo Monti, il Popolo della Libertà e la Lega Nord si alleano e presentano un programma unico. Il programma si concentra soprattutto sul turismo, con un abbassamento dell'IVA del settore, favorendo la destagionalizzazione ed un'incentivazione dei visti turistici. Sui temi culturali il PDL propone lo svuotamento dei magazzini museali con l'esposizione al pubblico, sperimentando anche la concessione ai privati dei musei in difficoltà, e la separazione dei fondi tra cultura e spettacolo.


Scelta Civica

Mario Monti, a capo del governo uscente, si è candidato con molta risonanza mediatica con un insieme di liste civiche e partiti di centro, come UDC (Casini) e FLI (Fini), nella coalizione "Scelta Civica per l'talia". Il programma politico è la celebre Agenda Monti, che contiene gli obiettivi per i prossimi cinque anni: si pensa a fondazioni non bancarie per la gestione delle istituzioni culturali, rafforzare il potenziale turistico legato al potenziale dei nuovi paesi emergenti. Anche qui il programma tende molto al turismo, ma è anche l'unico partito che ha appena concluso il suo governo, anche se in forma particolare: qui la mia breve intervista al ministro Ornaghi.

Tra le persone della cosiddetta società civile, nel collegio Lombardia 1 per la Camera dei Deputati è stata candidata in prima posizione Ilaria Borletti Buitoni, già presidente del FAI (oggi sostituita dall'archeologo Andrea Carandini) e tuttora membro del Consiglio Superiore della Banca d'Italia; c'è chi l'ha paragonata a Moira Orfei, chi alla fantozziana contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare
Il programma dei partiti sui beni culturali
Cinque Stelle

Il Movimento 5 Stelle è la creatura politica di Beppe Grillo, il comico e blogger ligure. Il programma del movimento è molto sintetico, e su quello ufficiale non c'è alcun riferimento ad alcuna politica sui beni culturali o sul turismo. Tuttavia il partito ha organizzato la sua offerta politica tramite l'uso di forum dove gli utenti possono esprimere una proposta e ricevere pareri in proposito. Ed è difficile ricostruire dunque un programma univoco che possa attuarsi nella prossima legislatura.


Rivoluzione Civile

Antonio Ingroia, magistrato siciliano in aspettativa, è il capolista del recente partito “Rivoluzione Civile”, che raccoglie l’eredità della sinistra italiana, anche nei candidati. Il programma in effetti è molto fumoso, e c’è solo qualche riferimento alla valorizzazione del patrimonio, la stabilizzazione del personale precario e la netta opposizione a qualsiasi forma di intervento dei privati nel sistema culturale.


Fare

Fare per Fermare il Declino nasce dall'iniziativa di Oscar Giannino, economista (non laureato) e conduttore di Radio 24, per dare una svolta liberale alla proposta politica italiana. Il programma si concentra sui temi economici e sociali, ma sul tema della cultura lo stesso Giannino ha pubblicato un video su YouTube per spiegare le sue proposte: permettere ai privati di contribuire nella gestione del patrimonio (come già succede in Germania, dove nel 2011 i privati hanno finanziato con 4 miliardi di euro mostre al pubblico), cambiare il sistema farraginoso delle soprintendenze, far intervenire anche l'imprenditoria straniera nei restauri (come i giapponesi per la Cappella Sistina), diminuire l'IVA sulle attività culturali cancellando i contributi all'editoria.



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