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Il rock e il fumetto negli anni '80

Da Rexvonkostia @RexVonKostia
Visto da oggi, il decennio degli anni '80 è davvero lontano, ma è proprio in quegli anni che si forgiano le basi che portano il mondo nel nuovo millennio. Sono gli anni del personal computer, i primi passi di internet; negli anni '80 nasce, cresce e prospera la società dell'immagine, nelle televisioni appaio i videoclip, nasce MTV e le altre televisioni musicali. Non solo, in quel decennio, grazie all'invenzione del walkman, la musica diventa portatile e ti segue ovunque, grazie agli stereo compatti puoi diffonderla ad una qualità ed a un volume mai avuti prima. La musica comincia ad essere ovunque e si comincia a parlare di multimedialità.
Il rock e il fumetto negli anni '80
E' quindi naturale che una contaminazione tra musica e fumetto diventa naturale, anzi necessaria, ad una manca l'immagine, all'altro mancano i suoni, entrambi si referenziano e si sostengono. Nel periodo storico che andiamo a ripescare, il primo che ci viene in mente è il lavoro fatto dai Queen per la colonna sonora di Flash Gordon; come spesso succede il tempo è gentiluomo e quel film, decisamente trash nonostante il cast di eccellenti attori, visto oggi ritrova una sua strana logica sino ad essere persino divertente.
Da ricordare nel decennio è il cartoon movie Heavy Metal che metteva insieme le migliore matite del fumetto di fantascienza americano con le band rock e metal più in auge: Nazareth, Journey, Grand Funk Railroad, Devo, Blue Oyster Cult, Balck Sabbath ecc... In realta negli Usa questa comunione tra musica e fumetto aveva già dato i suoi brillanti frutti negli anni '60 quando Robert Crumb illustrò la copertina di Cheaps Thrills per la sua amica Janis Joplin.
La comunione tra musica e fumetto inizia ad esser sistematica sul finire degli anni '70 in Italia e Francia, in modo particolare nelle riviste Metal Hurlant, Cannibale e Frigidaire. Si va dalla semplice citazione di testi e situazioni, sino a vere e proprie Rock Fiction, specie nel fumetto francese. A volte, la citazione musicale, costituisce una vera e propria colonna sonora come in Bandiera Nera di  Caza:
il maledetto giradischi del terribile ragazzino che ascolta Bep Bop A Lula per la sesta volta consecutiva!
Oppure possiamo ricordare Alack Sinner che indaga in una New York permeata dalle musiche di Lou Reed e Charlie Parker ai tempi dell'uccisione di John Lennon.
E' con Ranxerox che l'avanguardia fa breccia tra i baloons, già dalla sua prima apparizione su Il Cannibale troviamo citati i Ramones ed in seguito troviamo Robert Fripp, Brian Eno, Iggy Pop, Rolling Stones e Devo; frasi, spezzoni disseminati per dare un tono all'atmosfera tecno-suburbana del fumetto firmato da Tamburini-Liberatore. Ma la musica non la si trova citata solo come sottofondo o nel contesto dei dialoghi, le vignette sono piene di riferimenti a dischi o artisti, siamo ancora nell'era del vinile e la copertina di un disco può diventare un'icona, così si rittrovano i poster di Brian Eno su Ranxerox,  Frank Zappa sul Penthotal di Pazienza mentre Ramones, Sex Pistols ammiccano nei fumetti-rock del francese Voss.
Non sono pochi i fumetti che prendono a prestito le rockstar e le loro vicende, in quegli anni Philippe Manoeuvre e Serge Clerc realizzano per Metal Hurlant la serie  Rock City , brevi storie che hanno come protanisti le icone punk rock del momento, per lo più quelle trsversali più d'avanguardia come i Cramps, ad esempio.
E potremo andare avanti per un bel pezzo, raccontando anche tutte le contaminazioni tra musica e fumetto presenti nel panorama italiano, perchè quelli erano proprio i tempi in cui si cominciava a parlare di multimediale e le varie discipline cominciavano ad intrecciarsi, un'attimo prima che fosse disponibile internet, un'attimo prima che si entrasse nella civiltà del digitale; fu un momento magico di assoluta creatività e di pura sperimentazione di modi e linguaggi, poi tutto, come deve accadere, è confluito nei canali della storia e si è trasformato in altro.
Per concludere, se vi piacciono i fumetti, vi segnalo il blog Datacomics.


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