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"Il signore delle mosche":La libertà che rende selvaggi

Creato il 10 giugno 2014 da Lucia Savoia

Nel 1959 uno strano fenomeno investe le librerie degli stati uniti,l'opera di un'autore(a quel tempo) semi-sconosciuto,viene venduta a milioni tramutando : il suo libro in un vero "Best Seller" e la sua figura in oggetto di culto per un intera generazione.L'autore di cui stiamo parlando è William Golding(premio Nobel per la letteratura nel 1983) che cinque anni prima aveva scritto ,grazie anche all'appoggio di Thomas Elliot, una delle opere fondamentali per il novecento : "Il signore delle mosche". In un dirottamento aereo causato da un conflitto apocalittico,un gruppo di ragazzi,da adolescenti a bambini di sei anni, si trova disperso su un' isola.Trovato il modo di adunare i dispersi, per i ragazzi più grandi, messi sin dal primo momento in posizione di rilievo , l'unica cosa da fare è organizzarsi per creare unacomunità basata sulla libertà naturale, tenuta in vita da semplici, quanto primordiali,regole.L'esplorazione del territorio,la scelta di un capo,la creazione di un assemblea,di un fuoco in cima la montagna per poter essere visti e ritrovati,la scelta degli ufficiali di caccia; sono le azioni principali compiute dai ragazzi.L'isola ricoperta dalla sabbia bianca,la laguna circondata dal mare cristallino e la foresta, diventano per i giovani il simbolo del nuovo mondo,la scoperta di un luogo privo di civiltà in cui poter imporre il proprio pugno,lasciare un ombra,riuscire a distaccarsi dalla condizione di bambini ."Questa è la nostra isola.E' un'isola magnifica .Fino a quando i grandi verranno a prenderci,ci divertiremo." Sono queste le parole che Ralph, protagonista indiscusso del romanzo,pronuncia di fronte all'assemblea tumultuosa.L'esuberanza infantile lascia,però,il posto agli inequivocabili problemi portati dall'organizzazione primordiale della comunità.Dapprima il senso comune lascia il posto alle decisioni individuali,cementando la naturale brama di le condizioni naturali dei giovani,dalle abitudini più semplici,mutano notevolmente.potere e comando dei ragazzi più forti e coraggiosi;in un secondo momento
Nessuno si rende conto di come la laguna, così come la foresta, stiano trasformando i giovani uomini in selvaggi.Nonostante ciò,non sono ne la caccia, ne la violenza, ne il potere a rendere uomini i ragazzi e ragazzi i bambini più piccoli; i ricordi della vecchia vita e le ombre della foresta lasciano,infatti, i rifugi barcollanti ricchi di paure e visioni notturne,stroncando l'unità comunitaria .Una bestia notturna,dal cielo,si staglia sui ragazzi,un'ombra senza contenuto che giace nelle loro menti,dimostrando loro i cambiamenti che il sangue,la violenza il potere stanno provocando.
La foresta come in "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad assume un ruolo fondamentale nel romanzo di Golding.I ragazzi, giorno dopo giorno, si trovano a fronteggiare la viva massa d'alberi,ombre e luci che soffoca e osserva bramosa.Quasi senza accorgersene i loro comportamenti,le loro abitudini, i loro atteggiamenti cambiano sotto lo sguardo perfettamente lucido di Ralph ancorato alla vita passata.A differenza di "Cuore di tenebra",lo spirito selvaggio come parte nascosta della nostra coscienza insito,dunque, in ognuno di noi e capace di riunirsi allo stato naturale delle cose;viene impersonato da un "Signore delle mosche ",una testa di maiale.
Golding nella sua narrazione, lenta ma scorrevole mai noiosa seppur descrittiva, riesce perfettamente a esprimere un pensiero già noto nel novecento ma sempre efficace: "la naturalità del male ".L'utilizzo dei ragazzini di differenti età, come personaggi principali,non è un caso.Lo scrittore vuole dimostrarci, non solo, come il male possa esistere ed emergere nelle candide anime dei bambini, ma soprattutto, ci dimostra come i ragazzi in quella fascia d'età, non avendo una coscienza di civiltà propria ( acquisita con lo sviluppo di un nucleo familiare ben solido), creano una civiltà alla cui base ci sono bramosia di potere e violenza,istinti primordiali soppiantati negli anni dallo sviluppo e dall'educazione.
Un romanzo antropologico davvero intrigante capace di far riflettere sul carattere e la condizione dell'essere umano.  Articolo originale di Sentieri letterari. Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, questo articolo senza il consenso del suo autore. I contenuti sono distribuiti sotto licenza Creative Commons.

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