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Il vaccino

Creato il 29 dicembre 2011 da Taccodieci @Taccodieci
Il vaccinoScusatemi per il post ben poco natalizio, ma sto ascoltando la radio e non posso fare a meno di pensare a quella sfigoncia che, nuda sul divano, stava a guardare un tizio che, invece di saltarle addosso, faceva stelle di cartone pensando a Gloria.
Quella povera sfigata, perchè invece di starsene a prendere l'influenza, tutta nuda sul divano, non si è alzata per andare a mollargli una cinquina in pieno viso, al ritagliatore folle? Perchè non è andata a cercare qualcuno che apprezzasse il suo girare nuda per casa?
Perchè non ha mai alzato la testa per urlargli in faccia un "vaffangloria tu e le tue stelle di cartone del [@##°! Fossero stelline ninja, ce le avresti già conficcate dove dico io"?
Perchè ci siamo passate tutte: è la SFB, ovvero la Sindrome del Figo e Bastardo.
Figo e bastardo rules. Tutte ci innamoriamo del figo e bastardo.
Tra Dylan e Brandon l'80% delle adolescenti della mia generazione sbarellava per Dylan. Dylan aveva la macchina fichissima, una cicatrice sulla faccia, non dava spiegazioni a nessuno, faceva quello che gli pareva e piaceva. Brandon era pizzoso, con quel suo modo irritante da Mr Know-It-All e Non-Fare-Il-Bagno-Dopo-Pranzo-Sennò-Fai-Una-Sincope. Non per niente Brandon faceva il bagnino, mentre Dylan era un surfista (e scommetto che faceva surf subito dopo aver mangiato un cappone intero).
Il figo e bastardo attira perchè vorremmo essere come lui: belle, irriverenti, senza bisogno di giustificare quello che siamo e quello che facciamo.
Il figo e bastardo ci piace perchè è figo, ma anche perchè è bastardo e, sotto sotto, sentiamo di essere simili a lui, perchè, sempre sotto sotto, siamo delle bastarde con le ali tarpate.
Poi capita che in qualche modo ne accalappiamo uno.
Il FB (per brevità) non vorrà conoscere i nostri amici, schiferà come la peste bubbonica la nostra famiglia, arriverà agli appuntamenti quando [@##° gli parrà, non si ricorderà i nostri compleanni (al massimo dirà che sono tutte stupide convenzioni sociali), non ci passerà a prendere sotto casa manco una volta nella vita e piuttosto di assecondarci e farci da spalla in qualche iniziativa che non parta da lui medesimo si farà sparare nelle rotule. Il FB sarà triste, incazzato con la vita, la società, ipercritico nei confronti di tutto e di tutti, ed avrà immancabilmente un'opinione (negativa) su tutto.
Ma noi siamo innamorate da morire.
Il FB in effetti è bellissimo mentre fuma una sigaretta contrabbandata dalla Croazia con quell'aria alla Michael Madsen prima che invecchiasse. In quel momento noi lo guardiamo estasiate e pensiamo che Thelma deve essere stata proprio un'idiota a lasciare un esemplare del genere per andarsi a buttare nel canyon con quella spostata della sua amica Louise. Che Louise si buttasse da sola, se proprio voleva, visto che suo marito era fedifrago, cesso e pure un impiegato intriso di sfiga.
Il FB è così figo da stimolarci la creatività e farci inventare giustificazioni credibili a bizzeffe per il suo evidente disinteresse nei confronti del genere umano: sicuramente avrà avuto una scusa per non presentarsi all'appuntamento, lui è superiore a cene ed altre occasioni mondane, lui è troppo intellettuale per concedersi al vile popolo durante una pizza di compleanno. Ma soprattutto: noi siamo donne indipendenti, siamo delle bastarde che non devono chiedere il permesso a nessuno e pertanto siamo noi pure superiori a queste smancerie romantiche, retaggio di una stupida cultura patriarcale. Noi siamo donne che si sono fatte da sole e che schifano il maschio zerbino che compra fiori e passa sotto casa a prendere la fidanzata.
Fondamentalmente, quindi, il FB è un incompreso e noi siamo le uniche che lo capiamo (o che almeno ci proviamo, visto che comunque i nostri sforzi per stargli accanto vengono ripagati con indifferenza).
Il FB ha avuto una vita difficile, nessuno lo capisce. Anzi, la società bigotta lo mette al muro e lo addita come un antisociale: poverino!
Ah, come può mettere il paraocchi l'amore!
Amore che proviamo solo noi nei confronti del FB. Le mamme cercano di metterci in guardia, ma che ne possono capire, loro, che per corteggiamento intendono ancora ballare assieme il ballo del mattone...
Le amiche si dividono in due categorie: quelle che ci invidiano (poverette) e quelle che si guardano bene dal farci notare quanto il tipo sia solo un pessimo soggetto che nella migliore delle ipotesi non ci ama e nella peggiore non capisce un [@##° di come ci si comporti a questo mondo. Queste amiche non ce lo dicono perchè sanno che noi, imbambolate, non daremo loro ascolto, ma sotto sotto sopportano il soggetto le rare volte in cui le loro strade si incrociano e cercano di trattenere il disgusto.
Poi accade.
Non è che ci stufiamo di essere trattate peggio di uno zerbino, non è che ci ammattiamo ed iniziamo ad ascoltare i consigli altrui. Accade all'improvviso che vediamo il FB per quello che è: uno sfigato (altro che vita difficile!) che tratta male tutti gratuitamente, senza alcuna logica o giustificazione.
A questo punto ci chiediamo se sia davvero così che vogliamo vivere, appresso ad un incompreso che non ha alcuna intenzione di farsi comprendere e che per qualche strana ragione si sente in diritto di non considerare noi e nessun altro.
La nostra vita ci passa davanti come un film e ci vediamo là, in un bugigattolo, a cinquantanni, in compagnia di questo essere eppure sole come un cane, a tirare fuori stancamente una birra dal frigorifero ed a sederci su un divano a guardare i programmi che lui vuole guardare (perchè quelli che piacciono a noi non sono al suo livello, sono troppo popolani).
Il primo pensiero coerente che ci passa per l'anticamera del cervello è "col [@##°".
Come quando ci facciamo un vaccino, il FB perde ogni attrattiva e rimane un poveretto con cui non potremmo mai sprecare la nostra vita.
L'effetto del vaccino dura per sempre: iniziamo a rivalutare la coerenza di Brandon, la scelta di Thelma, e l'idea di stare con un bravo ragazzo che ci faccia sentire importanti e ci permetta di amarlo non ci pare poi così brutta.
Mai più ci faremo infinocchiare da un FB. Anzi, iniziamo a fiutarli, i FB, quando se ne aggira qualcuno nei paraggi e li evitiamo accuratamente.
Quando una nostra amica si impantana con uno di loro ci capita di sentirne il puzzo ad isolati di distanza e preghiamo con tutte le nostre forze tutti i santi del paradiso perchè anche la nostra amica venga vaccinata prima di rovinarsi la vita.
Caro FB, per dirla alla Nick Hornby, se proprio volevi ferirci, dovevi arrivare prima.
Ecco, questo è l'augurio per l'anno nuovo che rivolgo a tutte le ragazze del pianeta che in questo momento stanno con un FB: vi auguro che stanotte passi per la vostra cameretta la fatina dei dentini con una grande siringa magica e vi vaccini per bene.
Vi auguro che un giorno, vedendo una foto del FB accanto a voi, possiate pensate "oggesù, ma davvero io sono stata con questo?".
Vi auguro che iniziate a volervi più bene, a pensare di valere di più delle paranoie di uno sfigato che sotto sotto ci gode ad essere un emarginato per potersi permettere di trattarvi male.
Vi auguro che domattina vi alziate dal letto dicendo a gran voce "col [@##°"!
La Redazione

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