Dopo lo scioglimento del gruppo, delle tre Destiny’s Child, Michelle Williams, omonima dell’attrice, è sempre stata la più
sfigata. Se anche Kelly Rowland ha
avuto i suoi momenti di grandissimo successo, con Dilemma (nel 2002 con Nelly),
Work (del 2007) e When love takes over (2009), senza
contare i traguardi della frontwoman Beyoncé
Knowles, la Williams, al suo quarto album da solista, non ha ancora trovato
un largo consenso di pubblico, trovando una strada più consona nel genere
“gospel” e “christian”, cantando brani spirituali e religiosi. Lo dimostra
l’ultimo lavoro discografico dell’artista, Journey
to Freedom, viaggio verso la libertà, dove quel “viaggio” è inteso come un
percorso interiore. A cominciare dalla copertina, patinata certo, ma niente di
ammiccante o sensuale, un volto di profilo, il suo, rivolto verso l’alto e
verso quella spiritualità che permea la tracklist del disco. Dodici brani, tra cui
il singolo Say Yes, che ritroviamo in
chiusura anche nella versione estratta come singolo, con le amiche e colleghe
di gruppo, Beyoncé e Kelly Rowland, e dov’è, per una volta, la Williams la vera
star del trio originale.
Tante le collaborazioni di artisti veterani
del genere, tra cui, i più noti, sono senza dubbio la cantante Fantasia, che duetta con Michelle nel
brano If we had your eyes, già
singolo, e Lecrae e Tye Tribbett nel brano Fall.
Un disco che come i predecessori non
cambierà, né ha cambiato, le sorti della musica internazionale, ma che di certo,
tra R&B, dance e pop, farà la gioia degli amanti del genere spirituale.
Magazine Gossip
Il viaggio spirituale dell'ex Destiny's Child Michelle Williams
Creato il 05 settembre 2014 da Marianocervone @marianocervone
Dopo lo scioglimento del gruppo, delle tre Destiny’s Child, Michelle Williams, omonima dell’attrice, è sempre stata la più
sfigata. Se anche Kelly Rowland ha
avuto i suoi momenti di grandissimo successo, con Dilemma (nel 2002 con Nelly),
Work (del 2007) e When love takes over (2009), senza
contare i traguardi della frontwoman Beyoncé
Knowles, la Williams, al suo quarto album da solista, non ha ancora trovato
un largo consenso di pubblico, trovando una strada più consona nel genere
“gospel” e “christian”, cantando brani spirituali e religiosi. Lo dimostra
l’ultimo lavoro discografico dell’artista, Journey
to Freedom, viaggio verso la libertà, dove quel “viaggio” è inteso come un
percorso interiore. A cominciare dalla copertina, patinata certo, ma niente di
ammiccante o sensuale, un volto di profilo, il suo, rivolto verso l’alto e
verso quella spiritualità che permea la tracklist del disco. Dodici brani, tra cui
il singolo Say Yes, che ritroviamo in
chiusura anche nella versione estratta come singolo, con le amiche e colleghe
di gruppo, Beyoncé e Kelly Rowland, e dov’è, per una volta, la Williams la vera
star del trio originale.
Tante le collaborazioni di artisti veterani
del genere, tra cui, i più noti, sono senza dubbio la cantante Fantasia, che duetta con Michelle nel
brano If we had your eyes, già
singolo, e Lecrae e Tye Tribbett nel brano Fall.
Un disco che come i predecessori non
cambierà, né ha cambiato, le sorti della musica internazionale, ma che di certo,
tra R&B, dance e pop, farà la gioia degli amanti del genere spirituale.
