Magazine Società

Io la penso così

Creato il 07 novembre 2012 da Vidi

Col taglio delle province è cominciata la guerra dei campanili. Anche qui da me ci sono manifestazioni che raccolgono il plauso di un pubblico trasversale, dai giovani ai meno giovani, tutti a stringersi intorno a questa provincia di cui si sentono defraudati.
Ebbene, come ho già detto su Facebook, a costo di farmi odiare da tutti i miei concittadini debbo dire che trovo la guerra per la difesa dei capoluoghi di provincia una battaglia inutile, dannosa e sciocca.
In tempi di villaggio globale, di mondo senza frontiere, noi ergiamo muri.
Posso capire le preoccupazioni legittime dei dipendenti dell'ente Provincia, ma al di là del chiarire che solo i quadri dirigenti vanno tagliati e non i dipendenti, non capisco chi fa della difesa del capoluogo un fatto di dignità, di onore, di rispetto, di vita o di morte.
Si dice di continuo che si deve risparmiare, che in Italia ci sono troppi sprechi, ma quando poi il taglio tocca
noi direttamente diventiamo campanilisti e corporativisti. E' senso di appartenenza sociale e culturale, mi dicono.
Strano, dico io, perché quando nostri concittadini si sono visti chiudere le fabbriche, o sono stati costretti ad andare via perché qui non c'era offerta di lavoro, o quando ci hanno tagliato posti letto negli ospedali e ci hanno chiuso scuole nessuno si è mobilitato; in quell'occasione non ci siamo sentiti appartenenti alla stessa identità culturale e sociale. 
No, scusatemi, ma io non le capisco né le condivido queste battaglie.
Scendiamo in piazza per difendere cose veramente importanti: il lavoro degli operai della IRISBUS, i 19 operai FIOM della FIAT, i contratti nazionali di lavoro, il sacrosanto diritto alla pensione dopo 40 anni di lavoro a prescindere da aspettative di vita ed età anagrafica, il potere di acquisto dei salari, la necessità di una politica sana al servizio del cittadino, i livelli di servizi essenziali quali sanità e scuola pubblica, la bellezza del territorio che è il nostro futuro sostenibile. Insomma scendiamo in piazza per cose veramente basilari. Essere capoluogo di provincia non ci renderà migliori se nel frattempo avremo perso lavoro, diritti e dignità. Siamo e saremo sempre orgogliosamente avellinesi, a prescindere dal capoluogo.
Saremo invece emigranti senza radici, quand'anche ancora capoluogo, se non lotteremo per la difesa dei fondamentali.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Io dico NO SAT

    dico

    Tra pochi giorni il primo lotto della A12 (Rosignano - San Pietro in Palazzi) lungo ben quattro chilometri, sarà a pagamento. Tanto per iniziare dovrebbero... Leggere il seguito

    Da  Vomitoergorum
    ATTUALITÀ, OPINIONI, SOCIETÀ
  • Cari Fazioso e Daw, vi rispondo io

    Cari Fazioso Daw, rispondo

    La notte sono un’anima in pena. Non dormo. E allora a volte mi capita di dare un’occhiata agli articoli di Toqueville. Questa notte mi ha incuriosito il titolo... Leggere il seguito

    Da  Lebarricate
    SOCIETÀ
  • Io non ne posso più

    dei cialtroni al potere, del qualunquismo, del populismo, dell’ignoranza, della malafede, delle invenzioni come gli anarcoinsurrezionalisti. Leggere il seguito

    Da  Frafiori
    SOCIETÀ
  • Io, emiliana, non dimentico

    emiliana, dimentico

    Io emiliana, non dimentico e vorrei che, insieme a me, nessuno della mia terra dimenticasse. Il terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter che ha colpito tr... Leggere il seguito

    Da  Speradisole
    SOCIETÀ
  • Positano: settimana dell'ambiente / "Io nuoto per Brunella"

    Positano: settimana dell'ambiente nuoto Brunella"

    "Io nuoto per Brunella" Così disse ieri sera Salvatore Cimmino durante la conferenza stampa per la presentazione nella manifestazione ambientalistica ... Leggere il seguito

    Da  Massimocapodanno
    INFORMAZIONE REGIONALE, SOCIETÀ
  • Io, bella di giorno

    bella giorno

    La doppia vita di una piccola impiegatuccia annoiata costretta a vivere da “ bella di giorno ma disperata di notte” Bella di giorno, Paolo Conte (... Leggere il seguito

    Da  Ciro_pastore
    CULTURA, OPINIONI, SOCIETÀ
  • io vi tratto pen

    Sulla mia scrivania, qui in ufficio, c’è un portapenne che è in mio possesso da quando frequentavo le scuole medie. Si tratta di un cilindro in plastica bianco... Leggere il seguito

    Da  Plus1gmt
    SOCIETÀ

Dossier Paperblog

Magazine