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Io, un fallito di successo

Creato il 26 febbraio 2014 da Ciro_pastore
IO, UN FALLITO DI SUCCESSO
IO, UN FALLITO DI SUCCESSO 
Ebbene sì, lo confesso spudoratamente, sono un "fallito di successo", spaventoso ossimoro che, però, mi descrive perfettamente. Non conto un cazzo, sono l'ultima ruota del carro, anzi molti mi vorrebbero vedere sbattuto fuori con ignominia, altri mi vorrebbero vedere semplicemente... morto.
Eppure, le mie parole corrono di bocca in bocca, molti le disprezzano è vero, ma tanti le colgono come un'occasione per capire la realtà che li circonda. Nessuno, però, le ignora. Tutti, gioco-forza, ne debbono tenere conto. Le mie parole arrivano come rasoiate alla gola del Potere, le mie parole sono come un bisturi che prova ad asportare il cancro della corruzione.Bastian contrario per scelta, rompicazzo per necessità, paladino instancabile della verità per vocazione. Mi guadagno il rispetto altrui con la coerenza, ma pago sulla mia pelle il dazio all'ipocrisia dilagante.
Infatti, sono quello che... vuole essere il Capo solo di se stesso, quello che aspira, semmai, a diffondere la dottrina del self empowerment generalizzato, convinto che in tutti ci siano grandi potenzialità inespresse o, addirittura, represse. In questa azienda, ma in generale, la maggiore risorsa sprecata è proprio l'intelligenza umana. Offesa, umiliata, derisa, perfino esiliata da chi, per meglio gestire e detenere un fragile ed instabile potere, condanna i suoi malcapitati sudditi alla peggiore delle condanne: la morte cerebrale. Niente capi, pertanto, solo facilitatori e talent scout, in una sorta di X FACTOR delle intelligenze misconosciute. Questo ho fatto e sempre farò nella mia vita. Da perfetto scopritore di reti neurali in stand by posso, però, affermare, con certezza quasi matematica, che fra le possibili nuove intelligenze non compaionoquelli che ci amministrano, ai quali caldamente consiglio di presentarsi a LA CORRIDA, nella categoria "menti allo sbaraglio".
Sono quello che... costretto all'inattività scrive e fa tante altre cose contemporaneamente, che trova le sue migliori idee assiso sul più prosaico dei troni: il cesso. Pensate che idee di merda!!!
Peraltro, io scrivo mentre sedicenti indefessi lavoratori:
- soggiornano nella bouvette aziendale per ore- deambulano meccanicamente nei corridoi- si scaccolano il naso e le orecchie con lo sguardo perso nel vuoto pneumatico dei propri pensieri
- parlano per ore al telefono aziendale con mogli, mariti, figli, amanti, intrallazzatori- fanno mantelle personali con le attrezzature ed i materiali aziendali
- non metteno mano alle pratiche durante l'orario ordinario, salvo pretendere ed ottenere lo straordinario perché oberati di lavoro, poverini!!!
- si prostituiscono/civettano con superiori e colleghi
- turbano la regolarità delle procedure di acquisti
E, pensate che c'è perfino qualcuna capace di compiere tutte le su elencate attività contemporaneamente: una vera stakanovista del cazzeggio prolungato e della truffa reiterata...
Invece, io sono quello che... cambia ufficio ogni volta che capisce di non essere gradito per la sua ingombrante scomodità di pensatore libero, con il quale è difficile barare cambiando continuamente il mazzo delle carte. Quello che sceglie di andarsene quando scopre di essere sfruttato per le sue capacità, lasciando che gli altri si accontentino di criticarlo poi per il suo "pessimo carattere".
Sono quello che... i culi non li sogna, li pratica. Vaneggiamenti? Vanterie di un folle represso? Negli anni ho imparato che quello che conta sono solo i fatti. Perciò ho preso, da qualche anno, ad annotare scrupolosamente quanto vissuto, visto e capito. Una smania documentale popolata di sms, mail, foto, cronologie di chat, registrazioni audio/video che rendono le mie asserzioni pure realtà storiche. Specialissima "assicurazione sulla vita" e concreto baluardo alle accuse di millanteria e demenziale creatività. Ricordate quando negli stati totalitari il dissidente che raccontava la realtà veniva fatto passare per folle e per questo internato. Io non corro questo rischio, i documenti testimoniano di un passato che gli stessi protagonisti di allora vorrebbero cancellare. Operazione resa impossibile, dalla ingente mole di documenti archiviata. E come ogni archivio storico che si respetti, peraltro, la sua consultazione è possibile in ogni momento da chiunque voglia approfondire e verificare ogni mia asserzione.
Lati B aziendali da sognare, peraltro, e mi spiace dirlo, ce ne sono ben pochi. Quei pochi che potevano essere desiderati, in ogni caso, sono già stati ampiamente testati nella loro valenza ludica
Bastardo Pentito
(Più Sodoma che Gomorra)

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