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L’Agone #96 – Diktat

Creato il 03 febbraio 2011 da Oblioilblog @oblioilblog

L’Agone #96 – Diktat

Giornata campale doveva essere, giornata campale è stata. Con tanto di chicca antidemocratica in coda.

Riunioni e tensioni fanno slittare il voto della Bicamerale sul decreto attuativo sul fisco municipale, pietra angolare del federalismo fiscale. Arriva nel primo pomeriggio: 15 a 15. Secondo le regole, il pareggio equivale a un parere negativo.
Non è riuscito il governo a convincere Mario Baldassarri, finiano. Come neppure Bossi, a colloquio fino all’ultimo minuto proprio con Fini, che ha offerto a FLI sponde per riforme future. La nuova forza di centrodestra ha rifiutato, imponendo come carta di scambio le dimissioni di Berlusconi. Niente da fare, ovviamente.

Ieri Bossi aveva dichiarato che senza parere positivo si sarebbe andati al voto. Poi però, dopo la sentenza, ha glissato, prendendo tempo. Qualcosa bolliva in pentola nell’asse B.-B., subito in riunione dopo la bocciatura.

Nel frattempo arriva alla Camera la mozione della Giunta per le autorizzazioni che chiedeva di rimandare gli atti del Rubygate a Milano e quindi di non lasciar perquisire l’ufficio del ragionier Spinelli. Nessuna sorpresa, molti assenti nell’Opposizione, Maggioranza che guadagna un voto (di Misiti dell’MPA) e arriva a quota 315, contro 298. Barbareschi, ancora nel limbo, si è astenuto.

Poi, Consiglio dei Ministri straordinario. C’è da accontentare la Lega, da tenere a bada il popolo padano. E arriva il colpo di mano. Il testo del fisco municipale, come modificato (e respinto) dalla Bicamerale in questi mesi, viene promulgato come decreto legislativo.

Un sopruso senza precedenti. Un atto che scavalca qualsiasi regolamento.

Se un provvedimento viene bocciato dalla Bicamerale, bisogna tornare al testo approvato dal Parlamento, quattro mesi fa. Le aggiunte apportate vengono considerate decadute. Inoltre l’arma del decreto legislativo dovrebbe essere utilizzata solo in casi di emergenza. Come può un menhir di una riforma monstre come il federalismo fiscale venir discusso solo in CdM?

Ma questo non arriverà agli occhi della gente. Verrà visto come un tecnicismo, burocrazia. Ma è un colpo di mano, uno scavalcamento dei principi democratici da parte di un Governo che se ne frega del Parlamento.

Il testo domani arriverà sulla scrivania di Napolitano.

Sarà complice del golpe o strenuo difensore della democrazia?


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