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L'Italia chiama e la politica scappa dall'altra parte.

Creato il 16 giugno 2011 da Gianna
L'Italia chiama e la politica scappa dall'altra parte. Evidentemente non sono bastati tutti quegli schiaffi nelle amministrative e nei referendum a quel branco di teste vuote del governo, perché altrimenti non continuerebbero a scassarci i “cabasisi” con le loro idiozie e offese a chiunque si permetta, con diritto, di far sentire la propria voce. Gli ultimi, in ordine cronologico, sono il sempre verde Renato Brunetta e il mago della demagogia fascista Giorgio Straquadanio, che con i loro attacchi al pubblico impiego hanno dimostrato di non aver capito nulla di quello che gli italiani intendevano segnalare con il voto delle ultime settimane.
BASTA CON QUESTA POLITICA DA COMARI INVIPERITE!!!
Brunetta apre le danze al Convegno per l'Innovazione a Roma definendo i precari (in particolar modo un gruppo di giovani che aveva chiesto ed ottenuto la parola) "l'Italia peggiore”.
A parte la mia ilarità iniziale nel constatare per l’ennesima volta come l’altezza di Brunetta sia pari a quella di un bidet, che per quanto sputacchia quando parla non sarebbe nemmeno tanto distante dalla realtà, l’indignazione ha subito preso il sopravvento, come un pugno allo stomaco. Quest’uomo, che dovrebbe essere il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, ha causato una vera e propria rissa, rifiutandosi di ascoltare persone che, seppure contestatrici, chiedevano semplicemente la parola, insultando i sacrifici che i precari compiono ogni giorno per portare avanti questa baracca traballante che è l’Italia. Questo orrendo personaggio non si rende conto che è grazie anche a loro che gente come lui può guadagnare così tanto.
A rincarare la dose Giorgio Straquadanio, deputato del partito di maggioranza relativa in Parlamento. Affrontando in un convegno la sconfitta, Stracquadanio dice che è normale che la sinistra abbia vinto sul web, perché è fatta di milioni di dipendenti pubblici che non fanno nulla sul lavoro, escono dal luogo di lavoro alle due del pomeriggio e da quel momento fino a sera, smanettano sul Pc a volontà. Una possibilità che al Parlamentare è negata (invidia!!!!), perché lui deve votare, deve andare in commissione, deve scrivere "un articolo ragionato" (e così abbiamo anche scoperto che ragiona, a guardarlo in Tv, uno poteva pensare che le cavolate che gli uscivano dalla bocca erano istintive). Invece quelli della sinistra non fanno nulla e quindi possono fare propaganda, ovviamente contro Berlusconi, secondo lui.
Seriamente, che il sistema pubblico vada riformato è un fatto, che loro lo stiano riformando in maniera reale ed efficace è tutto da dimostrare visto che, grazie a Brunetta & Co, ora gli statali non hanno più nemmeno la malattia pagata. Forte, no?!?E non è insultando coloro che non si mettono a novanta gradi davanti a sua maestà Silvio I che si può porre rimedio a una situazione ormai irrimediabile. E non è negando risposte e rifiutando un confronto che si può accorciare la distanza siderale che c’è tra il Parlamento e la gente comune.
Da un lato l'Italia e dall'altro certa politica italiana. Dove il popolo chiama, evidentemente, questa politica non accorre e anzi, si dimena per rendere il solco di distacco sempre più profondo.Perché Straquadanio non inizia dando il buon esempio e proponendo multe salatissime per i parlamentari che navigano in internet o giocano a solitario (e quanti ce ne sono!!!) durante le sedute parlamentari? O ancora: perché non propone il taglio degli stipendi suoi e dei suoi colleghi?

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