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L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la test...

Creato il 17 marzo 2011 da Gianpaolotorres

 

L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la test...

L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa. Dov’è la Vittoria…”

1861-2011

150° Anniversario dell’ Unita’ d’ Italia

Inizio con i miei piu’ cari e sentiti Auguri a tutti i cittadini d’ Italia, stranieri e non e a tutti coloro che sono ospiti della nostra bella Italia e aggiungo ” eccola la vittoria… la vittoria siamo noi!”. Esattamente, la Vittoria siamo noi, donne e uomini italiani, il nostro tricolore, la nostra fedele bandiera verde-bianca-rossa ma soprattutto il nostro orgoglio italiano, il nostro essere fieri del Paese, delle tradizioni, delle radici, dei sapori, noi popolo italiano, popolo di lavoratori, donne e uomini, noi , che non perdiamo mai la speranza, che abbiamo un cuore grande capace di grandi emozioni, dal nord al sud, che siamo sempre pronti a ripartire e non perdiamo mai il coraggio.

Il nostro Inno

L’Inno di Mameli, conosciuto anche come Fratelli d’Italia o il Canto degli Italiani, è l’inno nazionale della nostra Repubblica Italiana, il quale divento’ definitivo solo nel 2005, precisamente il 17 novembre del 2005. Fu nell’autunno del 1847 che Goffredo Mameli scrisse il testo de Il Canto degli Italiani. Durante le Cinque Giornate di Milano, il Canto degli Italiani era gia’ diventato simbolo del Risorgimento. Era considerato anche un incitamento all’insurrezione. Quando l’inno si diffuse, le autorita’ cercarono di vietarlo per via dell’ispirazione anti-monarchica dell’autore ma persino le bande militari lo suonavano senza posa, tant’è che il Re fu costretto a ritirare ogni censura del testo. In seguito fu proprio intonando l’Inno di Mameli che Garibaldi con i Mille intraprese la conquista dell’ Italia meridionale e la riunificazione nazionale.

L’Unita’ d’ Italia

La seconda guerra di indipendenza innesca il definitivo processo di unificazione, culminato con la spedizione dei Mille (1860). Il Regno d’ Italia nasce nel 1961, il 2 giugno del 1946, un referendum sancisce la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Italiana. Per la prima volta in Italia, in questa occasione, anche le donne hanno il diritto al voto. E’ il 1° luglio quando Enrico de Nicola viene nominato primo Presidente della Repubblica Italiana. Il primo Presidente del Consiglio è Alcide de Gaspari, esponente della Democrazia Cristiana. La nuova Costituzione repubblicana entra in vigore il 1° gennaio 1948.

La costituzione della Repubblica Italiana

E’ proprio sulla nostra Costituzione che mi voglio soffermare con voi, riportando i principi fondamentali sulla quale si basa, ovvero…

L’ Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro per augurare a tutti noi un lavoro in grado di mantenere noi, le nostre famiglie, in grado di poter rendere felici i nostri figli, che ci permetta di pensare al loro futuro, ai loro studi, un lavoro in grado di darci dignita’, un lavoro fondato sul rispetto di tutti i lavoratori.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, diritti che non devono ledere la liberta’ degli uomini e delle donne, diritti che garantiscano il rispetto della persona, dell’integrita’ fisica e morale, non piu’ corpi usurpati, corpi devastati, menti violentate ma rispetto per ogni donna e ogni uomo, per ogni bambino che porta in sè tutto il valore della vita.

Tutti i cittadini hanno pari dignita’ sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, affinchè non esistano piu’ persone deboli ed emarginate, ma tanta solidarieta’ e partecipazione, ecco, questo è il mio modo,  sentito, commosso e sincero di essere partecipe con tutti voi in questo giorno speciale.

Auguri per un’ Italia  S o l i d a l e

Auguri per un’ Italia sempre nel cuore

Auguri d’amore per la Patria

Auguri per l’ Unione d’Italia

sancita nello spirito di ognuno di noi

perchè L’Italia Siamo Noi.

Michel Gallizioli

http://www.michelgallizioli.com/2011/03/17-marzo-2011-litalia-se-desta/



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