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La Capitale non ce la fa più: 1400 manifestazioni all’anno.

Creato il 06 marzo 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Ogni anno nella Capitale si tengono 1400 manifestazioni di protesta, così come ha affermato il Presidente di Confcommercio di Roma Rosario Cerra, tanto che gli ultimi due cortei svoltisi quattro giorni fa, cioè il corteo organizzato dal Segretario della Lega e quello apposto di #MaiConSalvini, hanno provocato una sorta di coprifuoco nelle via dello shopping romano.

Si temevano dei possibili scontri tra le due manifestazioni: infatti sono stati stanziati in campo quattromila agenti, oltre ad essere state blindate le vie vicine a i due punti di incontro portando all’inevitabile chiusura degli esercizi commerciali.

Manifestazioni

La vignetta di Vittorio Sancipriano sulle 1400 manifestazioni a Roma. Fotocredit: Vittorio Sancipriano

I problemi comunque non sono mancati, anche perchè un centinaio di persone si era dato appuntamento a piazzale Flaminio con l’obiettivo di un sit in per bloccare il corteo di Salvini.

Il primo cittadino romano, Ignazio Marino, ha ribadito a seguito della manifestazione come sia troppo oneroso per la Capitale e soprattutto per il suo delicato centro storico ospitare ogni anno 1400 manifestazioni. Come dimenticare la manifestazione svoltasi in ottobre del 2011, quando la città è stata messa a ferro e fuoco da un centinaio di balck block che hanno dilaniato piazza San Giovanni e le vie vicine. Sempre lo stesso sindaco Marino ha affermato che i costi che derivano dalle manifestazioni non dovrebbero ricadere esclusivamente sulle spalle dei soli contribuenti romani.

Il danno stimato per i commercianti a causa delle manifestazioni si aggira intorno a un milione di euro e l’onere ricade anche sui commercianti del centro di Roma, che sono i primi a soffrire delle strade blindate.

Il problema è che le “tensioni nazionali trovano punto di sfogo nella Capitale” come ha dichiarato il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, aggiungendo che per questo motivo il Comitato provinciale per la sicurezza  si riunirà una volta al mese.

Non è possibile ridurre il numero delle manifestazioni, il diritto di manifestare è sancito dalla Costituzione italiana, quindi quello che dovrebbe cambiare è l’organizzazione cittadina per affrontare le manifestazioni, così che il peso dei disagi che provocano siano mitigati o in parte redistribuiti. Il Presidente della Confcommercio Roma ha così suggerito a chi di competenza di rivalutare la possibilità di concedere il permesso di manifestare in certi giorni della settimana, di certo non  di sabato pomeriggio.

Per ora è stato annunciato dallo stesso Ministro dell’Interno l’incremento delle forze ordinarie di polizia in modo da permettere una buona presenza di forze dell’ordine per la Capitale, in vista anche della minaccia terroristica.

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