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La rabbia degli studenti

Creato il 01 dicembre 2013 da Baraem

Oggi e' stata una giornata segnata dalla rabbia.
Studenti universitari di molte localita' si sono riversati nelle strade, hanno manifestato, scioperato, gridato, marciato. Le motivazioni principali sono l'assassinio di Mohammed Reda, giovane studente di ingegneria ucciso con colpi di arma da fuoco dalla polizia il 28 Novembre scorso, e la sentenza ad 11 anni data alle ragazze pro Morsi ad Alessandria d'Egitto (ne parlammo qui).
Le universita' coinvolte nelle proteste sono:
-Universita' del Cairo. 09 facolta', studenti e professori sono in sciopero ad oltranza. Le richieste sono giustizia per lo studente ucciso giorni fa proprio all'Universita' del Cairo e liberta' per le ragazze arrestate ad Alessandria d'Egitto.

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Davanti l'universita' del Cairo stamani

  -Universita' di Ain shams al Cairo dove gli studenti di ingegneria ed i professori sono in sciopero gia' dalla settimana scorsa. Non hanno fatto gli esami e non partecipano alle lezioni. Prima le richieste erano il rilascio dei colleghi arrestati in manifestazioni pro Morsi ed ora giustizia per Mohammed Reda il ragazzo ucciso dalla polizia i giorni scorsi.

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"Universita' chiusa per ordine degli studenti"


-Universita' dell'Azhar al Cairo, in subbuglio dall'inizio dell'anno accademico. Le manifestazioni sono sempre contro l'esercito e contro il colpo di stato, con richiesta di liberta' per i 12 studenti condannati a 17 anni di carcere per aver distrutto l'ufficio del rettore, ed ora per la sentenza ad 11 anni delle 14 ragazze pro Morsi.  La maggioranza degli studenti dell'universita' dell'Azhar sono sostenitori della fratellanza e di Morsi.
-All'Universita' americana al Cairo gli studenti hanno manifestato per chiedere giustizia per lo studente di ingegneria ucciso al Cairo. Gli studenti hanno intonato cori che dicevano "non vogliamo il ritorno dell'era Moubarak".

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Universita' Americana al Cairo oggi


 -All'Universita' canadese al Cairo, gli studenti hanno chiesto giustizia per le 14 ragazze pro Morsi agli arresti ad Alessandria. 
-All'Universita' di Mansoura gli studenti urlavano contro il regime militare, chiedendo giustizia per gli studenti uccisi e liberta' per gli studenti detenuti 

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Universita' di Mansoura oggi

  -Universita' di Alessandria d'Egitto dove da giorni gli studenti manifestano per la condanna ad 11 anni delle 14 ragazze pro Morsi. Gli studenti hanno iniziato da oggi uno sciopero che terminera' solo con il rilascio delle detenute ed oggi si sono verificati scontri nella Facolta' di Agricoltura, dove la polizia e' intervenuta con gas lacrimogeni per disperdere le proteste. -In sciopero anche gli studenti dell'Universita' di ingegneria a Beny Suef, nel sud dell'Egitto. Gli studenti chiedono giustizia e condanna per gli assassini di Mohammed Reda, il ragazzo ucciso al Cairo i giorni scorsi.

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Gli studenti scrivono "sciopero" con il corpo

-Scontri nell'Universita' di Assiut, nel sud dell'Egitto. Marce dei sostenitori di Morsi si sono scontrate con marce dei sostenitori dell'esercito.  -Nell'Universita' del Menya gli studenti protestavano contro la sentenza ad 11 anni delle rgazze pro Morsi e chiedevano giustizia per Mohammed Reda. I cori che hanno accumunato tutte le manifestazioni sono stati quelli di iniziare uno sciopero generale, di richiesta delle dimissioni del Ministro degli Interni e del Ministro dell'Istruzione, richieste portate avanti da ben 15 Movimenti studenteschi. I movimenti dell'Universita' del Cairo si sono rifiutati di incontrare il Ministro degli Interni e la stessa Universita' in un comunicato attribuisce completa responsabilita' alla polizia ed il Ministro della morte del giovane studente. Molti studenti, circa 500, si sono diretti a Tahrir oggi, per manifestare contro il regime e contro  il Ministro degli interni. Erano sopratutto studenti pro Morsi ed appartenenti ai gruppi anti golpe.  E' stata la prima volta oggi, dal 30 Giugno scorso, che queste fazioni si sono potute recare a Tahrir, da allora chiusa o ad uso esclusivo dell'esercito. Naturalmente le forze di sicurezza sono intervenute con lanci di lacrimogeni, ma fortunatamente non ci sono state finora vittme. Oggi invece e' stato rilasciato Ahmed Meher, co-fondatore del Movimento del 6 Aprile, che si e' costituito spontaneamente ieri dopo aver ricevuto ordinanza di arresto. Rimane invece in carcere in detenzione preventiva di altri 15 giorni l'attivista Alaa Abdel Fattah, arrestato due giorni fa in piena notte. Entrambi sono accusati di incitazione alle manifestazioni e alla violenza. La situazione generale rimane, per ora, tesa.

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Il viso di Mohammed Reda all'Universita' del Cairo




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