Perché la storia ha calendarizzato in questa maniera? Forse si serve di un registro di carta, invece di Google Calendar, e ha fatto confusione? No. Secondo Melania, quello di Lamberto è stato un "destino beffardo". Insomma, a forza di dire che ognuno deve decidere per il proprio fine vita, egli ha attirato gli strali della storia (Dio o fortuna poco importa, ma Rizzoli propende decisamente per il primo), ed è stato colpito dalla sorte. Pensava di avere in calendario La vita in diretta, e invece si è trovato Tra la vita e la morte: ovviamente sempre in diretta.
Perché Melania non ha il minimo dubbio sul fatto che la vicenda di Sposini debba essere palpeggiata mediaticamente con lo stesso godimento con cui sono stati palpeggiati matrimonio londinese e beatificazione romana; perché Melania, tutta Casa (delle Libertà) e Chiesa (Cattolica Romana), non ha alcuna remora a riportare conversazioni private con la compagna di Sposini, a mettere in mezzo i figli, a dimostrare quel tanto di apparente partecipazione al dolore che serve per prendere meglio la mira. E lo fa, come dicevo, con queste parole, che appaiono in tutta evidenza così insufficienti, raucamente urlate come sono. Rizzoli si spende "per la coscienza", intendendola, biologicamente, solo come condizione di veglia, come insieme di fuzioni cerebrali. Ma questa coscienza ridotta a congerie di dati clinici - quella che ormai anche per la Chiesa è la sola vita pensabile - questa vita in diretta, è per lei anche l'unica possibile.
Melania non pensa che la coscienza sia prima di tutto un sussulto: quel pudore morale che farebbe soprassedere da cupe farneticazioni al capezzale di uno sventurato, e inviterebbe a fare silenzio; quella pietas e quella charitas cristiane che appunto davanti al "segreto" della vita tacciono. Dovrebbe prendere spunto dalla sua omonima di Via col vento, che davanti alle accuse alla cognata rispose: "Rossella fa quello che ritiene giusto", e basta.

da TEMPI FRU FRU http://www.tempifrufru.blogspot.com
