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La yaya española

Da Selena
Dopo che Pupone in Italia ha conosciuto per bene la yaya italiana (la nonna) forse conoscere quella española non l'ha soddisfatto cosí tanto....
Metti che la yaya italiana é abituata a star con i bambini, e che s'inventava le fiabe, cantava canzoncine vecchie ma sempre di moda, si metteva a giocare, gli disegnava macchinine e altre cose, e quando uscivano lo portava a far l'aperitivo, fatto sta che quando Pupone stava con mia madre, in Italia, mentre io lavoravo, lui era contento. Ovvio, aveva le sue giornate di "con la yaya no!!!", ma quando gli dicevo andiamo dalla yaya? Lui acconsentiva e non faceva scenate.
La storia é questa: i nonni paterni hanno conosciuto Pupone quando questi aveva 1 anno, manco vivessero in Australia, e solo in quel caso l'avrei capito. In 3 anni Pupone li ha visti 2 volte, l'ultima prima che il nonno paterno morisse, e la visita é stata fatta appunto sotto richiesta di questo, ed io non ho rifiutato l'ultimo desiderio di un moribondo, anche se andava contro i miei principi, ma la coscienza non me la volevo rovinare.
Cosí che a metá mese son arrivate sua nonna e la zia, e si son comportate come se Pupone le avesse viste ogni giorno, ma concentrando 3 anni in pochi giorni, riempiendolo di puttanate...ehh, regali.
Ho cercato di spiegar loro che Pupone deve capire l'importanza di stare con le persone a seconda di ció che queste offrono a livello sociale, non economico. Ovvio che se prometti a Pupone un giocattolo se esce con te, lui non é scemo ed esce contento tornando a casa con quel che desidera. Ho messo un freno, niente.
Ho spiegato loro che questi ultimi 4 mesi son stati stressanti per un bimbo di 3 anni che all'apparenza puó sembrare "normale", stile solo capriccioso e urla. Ma Pupone non é cosí, é un bimbo attivo...forse iperattivo, dai, che ha bisogno di movimento, che neanche a tavola sta seduto e si muove sulla sedia costantemente, si muove sempre a dire il vero, che ha bisogno di sicurezze che in questi due anni non ha avuto.
Se ad un adulto un trasloco, soprattutto all'estero, puó provocare un pó di stress per i cambiamenti, immaginarsi in un bimbo che ha fatto 4 traslochi in meno di 2 anni, 5 voli aerei in 2 mesi, ed ha vissuto in tutto sto tempo sempre con sua madre!
Tre settimane di delirio, oltre al fatto che io mi son ammalata, ma son qui loro due e quindi bisogna uscire, anche se non si ha voglia. Si, perché diciamolo, aiuto molto poco...O comunque la forma di aiutare non funzionava!
Io e Pupone non siamo pigri, ma ogni tanto ci piace starcene a casa, a far le nostre cose, che siano pulizie o giochi. Di solito ogni 3 giorni intensi un pomeriggio cosí é d'obbligo!
Ok, dopo il trasloco inizia la scuola, altro stress per Pupone, che anche se contento d'iniziarla io che lo conosco vedevo che era nervoso, e 3 giorni prima del fatidico giorno lui é diventato impossibile!! Ma lo conosco, e che si fa in sti casi? Passeggiate lunghe, calma, tranquillitá, attivitá all'aperto che lo sfiniscano fisicamente.
Dopo aver spiegato tutto questo, aver detto loro che non voglio piú regali, che gli aperitivi a base di patatine non possono sostituire una cena, e via dicendo, gli ultimi giorni son stati quelli che m'han fatto scoppiare!
Pupone come detto nervoso e capriccioso, e loro a dire "dai che compriamo...". Stile che siamo in giro per il paese, entriamo in un negozio giusto per dare un'occhiata, ste qui che son shopalcoholic, e la yaya cerca di rifilare di nascosto, mentre io son di spalle, un portachiavi a Pupone...mi son girata con sguardo assassino e ho detto "no se compra nada!!!". Penso d'aver incenerito anche la commessa, porella.

Lunedí pomeriggio Pupone sarebbe ventuo alla riunione della scuola con noi, se fosse stato impossibile trattenerlo o io o il padre saremmo usciti. Ma la yaya e la tia si son presentate in casa mezz'ora prima di uscire dicendo che sarebbero rimaste con Pupone. Ecco, immaginate la scena. "Pupone, ok, allora te ne stai qui con loro".

Son andata in bagno a prepararmi, Pupone dev'esser sbiancato appena mi son girata, ha iniziato a piangere disperato, si é buttato nel suo letto, ed io, dopo qualche minuto che sentivo solo il suo pianto, son uscita e mi son vista la yaya in terrazza a fumare, la tia che guardava la tv, e nessuno di coloro che voleva stare con lui a consolarlo.

Con un gran giramento di palle ho urlato (si, urlato, da brava madre italospañola quale sono) "ok, te ne vieni con noi, e non piangereeee!". 

La yaya incazzata se n'è andata dicendo qualcosa stile ahh bene grazie ed ha sbattuto la porta.

Da due giorni non le vedo, o meglio, son venute ieri all'uscita di scuola, e Pupone era nervoso e non voleva tornare a casa. Oggi son andata solo io a prenderlo ed era contento.

Perché come ho detto al padre di Pupone, "vedi, io con mia madre ho anche litigato per l'educazione di mio figlio, e lei ha dovuto accettare le mie decisioni, ma anche dopo un litigio saluti, baci e ci vediamo domani. Ma questa é tua madre e per quanto io spieghi le cose a me non fa caso, quindi o ci pensi tu o niente!"

Cosí che io ho smesso di essere a completa disposizione della yaya española e in sti 2 giorni mi son ripresa i nostri ritmi, di corse per la scuola, di orari decenti, di chiaccherate senza urla, di un Pupone rilassato che ritrova le sue sicurezze.

La prossima settimana ripartono, ringrazio che tra noi ci sia di mezzo un mare, e che le visite non siano frequenti. Se mai dicessero che passeranno il Natale con noi questa é la volta buona che spendo i miei pochi risparmi e me ne vado in ferie pur di non vederle!! Perché son buona, ma non fessa.

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