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Le Langhe: vino, buon cibo e tranquillità

Da Acomealice @Acomealice

Fine ottobre si avvicinava e io cercavo un luogo tranquillo, a contatto con la natura, al fine di caricare le mie energie, per poter affrontare l’inverno. Non avevo tantissimo tempo, le bambine dovevano andare a scuola e quindi tracciai una mappa mentale, all’interno della quale cercare.
Le parole chiave erano: natura, animali, buon cibo, ottimo vino e tranquillità.

In base a questo, individuai in breve tempo la mia meta: le Langhe! Per vicinanza geografica concentrai le mie ricerche su Alba e il primo passo per capire cosa offriva la zona a livello di accoglienza fu sicuramente il pluri-referenziato “Booking.com”. Nonostante non fosse tra i primissimi posti in ordine di preferenza degli ospiti, uno in particolare colse immediatamente la mia attenzione: Casa Scaparone.

Dopo una breve contrattazione diretta con uno dei Titolari, (non me ne vorrà Booking.com se lo uso solo come motore di ricerca, ma il suo 15% di provvigioni equivale ad almeno un mio 15% di sconto…), prenotazione avvenuta, viaggio iniziato.

Venerdì pomeriggio arrivo a Casa Scaparone, un Agriturismo a pochi minuti dal centro di Alba, in aperta campagna, circondato da vigneti e frutteti di proprietà, luogo che cela, in alcuni momenti, inaspettate sorprese.
Camere spartane e confortevoli sono inserite in una cornice naturalistica tutta da scoprire, perciò, armati di scarponcini, prima cosa da fare è quella di passeggiare tra i vigneti, in compagnia di cani che seguono il tuo cammino, come a far da Ciceroni, per portarti a conoscere la campagna abitata da mucche, capre, asini, cavalli e conigli.

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All’ora di cena, i profumi della cucina casalinga invadono le 2 sale, dove, ad un certo punto, i camerieri, persone di famiglia Scaparone, si trovano a fare lo slalom in mezzo agli ospiti che ballano al suono di organi, fisarmoniche e sassofoni suonati rigorosamente dal vivo, anche da persone di famiglia Scaparone.

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Sabato mattina, dopo un pernottamento alquanto rilassante e silenzioso, il risveglio è dolce con una colazione tipicamente casalinga (marmellate, torte e panificati vari, rigorosamente fatti in casa) e, pieni di forze, ci si può dedicare alla conoscenza del territorio. Un continuo ondeggiare di filari e cascine che, poggiate tra i vigneti, segnano la presenza discreta dell’uomo. Da La Morra, passando per Grinzane, Barolo e Barbaresco, il paesaggio è un continuo sali e scendi, da ogni belvedere l’orizzonte bianco di nebbia è interrotto dalle sinuose linee delle colline: questa è la terra del Nebbiolo.

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A pranzo, sosta in una delle numerose cantine, dove la degustazione di prodotti tipici ci permette di riprendere il viaggio alla volta del Castello medievale di Grinzane Cavour, sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour e del Museo delle Langhe o, in alternativa, al Castello di Barolo, dal 2010 anche Museo del Vino.

Sabato sera, tra musica e balli, a Casa Scaparone si cena e ci si diverte in ottima compagnia. Domenica mattina, ci aspetta Alba. Il sole è alto, tanto da riscaldare l’atmosfera che, tra le vie di centro, è molto conviviale; tra bancarelle e turisti, l’odore del tartufo e delle specialità locali si diffonde e, come inebriati, dopo una piccola degustazione, ci possiamo ritenere soddisfatti.

Obiettivo raggiunto: batterie ricaricate!

Gabriella Smaniotto

Chi è Gabriella Smaniotto

I viaggi sono il mio primo grande Amore, non tanto per la conoscenza dei luoghi, quanto per la varietà di paesaggi e personaggi che, negli anni, hanno contribuito a farmi diventare la persona che sono oggi.

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