Le origini del cioccolato sono molto antiche e vengono abitualmente fatte risalire al periodo Maya.

Da Marisa

Le origini del cioccolato sono molto antiche e vengono abitualmente fatte risalire al periodo Maya, popolo che fu probabilmente anche il primo a coltivare la pianta del cacao. La pianta che oggi conosciamo è frutto di incroci e selezioni iniziate già 35000 anni fa. Il consumo del cacao avveniva in modo molto differente da quanto avviene oggi: i semi di cacao una volta essiccati venivano macinati e disciolti in acqua, con l’aggiunta di cannella e peperoncino per migliorarne il sapore, decisamente amaro e forte. Da ciò si può dedurre che la bevanda fosse apprezzata maggiormente per le sue caratteristiche corroboranti e stimolanti che per il gusto, effetti che erano ben noti agli antichi utilizzatori, pertanto la bevanda veniva impiegata durante le veglie dei sacerdoti e particolarmente apprezzata dal sovrano Montezuma che si dice ne consumasse decine di tazze al giorno. Le fave di cacao erano considerate un bene prezioso, al punto di essere impiegate come moneta e venire conservate nei forzieri assieme all’oro e ai preziosi.

Oggi la pianta del cacao è coltivata in diversi Paesi, principalmente in Costa d’Avorio, Ghana, Indonesia, Nigeria, Brasile, Cameroon, Ecuador, Repubblica Dominicana e Papua Nuova Guinea. Altri Paesi dove viene coltivata sono inoltre Madagascar, Malaysia, Messico, alcune isole Caraibiche quali Granada e Cuba, e alcune isole del Pacifico come Samoa.

600 dC:
Ai Maya si fa risalire la più antica piantagione di cacao. I semi di cacao vengono considerati un bene prezioso e vengono usati per preparare una bevanda, il xocoatl, dal gusto molto speziato e intenso.
1200:
Ha inizio la dominazione Azteca sui Maya, il cacao continua a venire utilizzato come bevanda, anche dall’imperatore Montezuma, e inizia a venire aromatizzata con la vaniglia
1500
Cristoforo Colombo prima, e Cortes poi, scoprono nelle Americhe la pianta del cacao e ne portano per la prima volta i semi in Europa. Da questo momento in poi, grazie ai frequenti commerci degli spagnoli con le colonie americane, il cioccolato si inizia a introdurre nel vecchio continente, sempre consumato solo come bevanda.
Dapprima gli spagnoli seguono la ricetta degli Aztechi, con ulteriore aggiunta di peperoncino e spezie piccanti, in seguito si inizia a aggiungere anche lo zucchero, ma anche la cannella e la vaniglia, per un cacao dal gusto più dolce e morbido.
Fine 1600
inizia la diffusione estesa in Europa del cacao: Belgio, Germania e Svizzera, ma anche Austria e Italia.
In Italia, i maestri veneti e fiorentini diedero vita all'arte della preparazione del cioccolato e iniziarono ad esportare i loro prodotti. In Inghilterra sorsero numerose Chocolate House, dove solo le classi più ricche potevano accedere ad un piacere allora molto costoso.
Metà 1800
Il cioccolato inizia ad essere accessibile anche ad un pubblico più vasto, la qualità del prodotto viene migliorata sempre più e si dà vita a sempre nuove varietà.
1875
Daniel Peter, uno svizzero, aggiunge al cioccolato del latte condensato: per la prima volta il cioccolato può essere mangiato anche in forma solida.

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