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Ma te lo dico

Creato il 01 febbraio 2011 da Selena
Il pomeriggio non ha portato magagne, o all'italiana, problemi. Tutto tranquillo, passeggiata con il pupo, giro classico spiaggia-vie del centro-spesa di pannolini, l'immancabile freddo che arriva di botto verso le 5 del pomeriggio...
E questo voglio dirlo, non é che vivere in Spagna voglia dire essere sempre al caldo. Perché anche gli spagnoli, non solo gli stranieri, pensano che in Spagna faccia caldo tutto l'anno. Alché mi chiedo: o 50 anni fa davvero in inverno avevano 20ºc e allora tutti in maniche corte e a farsi il bagno, o si sono autoconvinti, gli spagnoli, e la scusa di non mettere i termosifoni in casa é solo per risparmiare...
Perché da quando vivo in Spagna, quasi 7 anni a fine marzo, ogni inverno é un incubo, passo piú freddo di quando vivevo in Friuli, perché in Friuli c'era la bora, il vento siberiano, il freddo nordico, la pioggia a catinelle, ma almeno entravo in casa e accendevo il riscaldamento. Vuoi mettere entrare in un bagno scaldato, o mangiare senza metterti la coperta addosso? Perché sí, ci son le stufette, ma qui é cosí umido che dopo un pó con la stufetta mica respiri bene. E comunque la luce costa, che sto mese ho una bolletta da far paura, grazie al forno elettrico, l'albero di natale, le lavatrici, le doccie per scaldarsi...davvero, per farsi un'idea é come vivere sempre all'aperto anche in casa. Magari per un islandese questa temperatura é anche estiva, per me no...
Insomma, giro per le strade di Nerja, i senza tetto mi salutano, li conosco tutti ormai, uno per uno, li vedo ogni giorno, fuori dal supermercato, in spiaggia, nel Balcón de Europa. Son educati, salutano sempre, io ricambio. Tanto ormai, dopo tutti sti mesi é come se li conoscessi. Ci son due giovani, ora girano con un cane, di solito son seduti fuori dal supermercato, una bella coppietta. Li affianca un tipo magro e barbuto, poco interessato ad interagire con la gente. Poi quello della spiaggia, sporco fino alle sopracciglia, ma dignitoso, sempre seduto nello stesso posto. E quelli del Balcón, un italiano tra di loro, rasta, avrá magari 40 anni o 50, portati male, fa spettacoli di bolle di sapone, ed ha ammaestrato un gatto, se lo porta in giro in guinzaglio assieme ad un cagnetto incredibile. Dovrei chiedergli se mi educa la Flo, perché io ho fracassato totalmente nell'intento, ed ormai ha 5 anni, e con me fa quel che vuole...spero non sia lo stesso con il pupo!
Cosí che i senza tetto li conosco, e tutti mi salutano, quelli con il tetto in testa invece neanche ne parliamo...o sí, dai parliamone!!
Son tornata qui da quasi un anno, e alcuni amici/amiche son spariti appena saputo che ero incinta, perché é noto che le donne gravide non possono bere, fumare e far tardi la notte. Non che prima io facessi una vita mondana da paura, anzi, bere neanche quello, una birretta ogni tanto in compagnia ma nessuna ubriacatura, fumavo certo, ora non piú...comunque ero la classica donna incinta, l'unico inconveniente a letto prima dell'1 di notte che crollavo! Ma alcune persone han ben pensato che ero di troppo, che non ero interessante, che la vita notturna senza di me era piú divertente, e che comunque ero incinta e rompevo le balle, anche se non mi lamentavo, ma vabbé, che farci.
Poi ho partorito, dopo i vari convenevoli e le varie curiositá su come sia il pupo, e vediamolo sto pupo, e rompiamo le balle al pupo, e lo svegliamo che lo vogliamo veder far qualcosa, ecco, tutti spariti, che la classica frase "non volevo disturbare" mica l'hanno inventata per altre occasioni! Certo, prima, durante la gravidanza, tutti a dirmi tranquilla, ci son io, ti aiuto, non sarai sola. Dopo una settimana dalla nascita del pupo nessuno si é offerto d'aiutarmi, né si é piú fatto sentire. Risultato: tutti/e coloro che prima si facevano vedere grandi amiche, ora son magicamente sparite...
Ahhh beh, le compagne del corso preparto! Le avete viste voi? Ecco, io nemmeno, forse due, sporadicamente, ogni 3 mesi un hola qué tal, e sí mio figlio dorme tutta la notte, e un mavaffanculo che canta nella mia mente, ma nessun'altro contatto.
Cosí che quando i senzatetto mi salutano io penso a quelli che il tetto ce l'hanno e che son spariti dalla mia vista, e ricordo quando un anno fa mi dicevano come sarebbe stata bella sta esperienza, mentre ora mi sento cosí sola che quasi potrei invidiare questi senzatetto che almeno loro un gruppo ce l'hanno e si trattano tutti bene.
E che altro dire, meglio che non ci pensi e domani é un'altro giorno!

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