Ultimamente
impazzano i post in cui ogni blogger che si rispetti si diverte ad elencare
quei cibi che in qualche maniera lo schifano e rischiano di rovinare
l'equilibrio psico/fisico dei loro corpi.
Quindi, chi sono io
per non cimentarmi in questa facile scaletta?
Già, perché se anche faccio il cuoco non è detto che debba piacermi tutto, come molti credono. Anbche io ho i miei mostri sacri della tavola, quegli alimenti che solo a nominarli mi sale la bile e rischio evacuazioni non desiderate. Insomma, eccovi le mie personali schifezze! Buon appetito…

Vivi pecorella, vivi...
5 -Pecore e ovini in generale (più ogni loro sottoprodotto) Al quinto posto ci sono loro, le nostre amate pecore, con annessa tutta la famiglia degli ovini e dei loro derivati. La carne di pecora mi disgusta solo dall'odore, così come il formaggio derivato dal loro latte e ogni cosa che ha a che fare con queste bestie lanose. Fosse per me, col cappero che esisteva il silenzio degli innocenti!
4- Le olive
Nere, verdi, in
salamoia o qualunque altra salsa le vogliate. Non mi piacciono.
Le sento in un
piatto a chilometri di distanza, a volte anche prima di mettere la forchetta in
bocca. E allora è finita!
Ci ho provato, ma
non c'è nulla da fare: odio le olive.
3 - La trippa
Ma dico, come si fa
a mangiare una roba come questa? Viscida, dalla consistenza limacciosa e dal
sapore che… brrr, mi vengono i brividi.
No, ve la lascio.
Fateci quello che vi pare...

E dire che è considerato prelibato...
2 - Il fegato Altra tipologia di carne che non sopporto, in nessuna salsa o preparazione e di qualunque provenienza sia. Una cosa ignobile, che fatico a definire cibo (anche se in molti mi lapiderebbero per un'affermazione come questa). Ma che ci posso fare? Ogni volta che mi è capitato di assaggiarne un pezzo ho rischiato di vomitare e quindi, via, depennato dalla mia dieta!
1 - La polenta
Ok, il mais è buono,
trasformato però in pop corn! Anche le pannocchie non sono male, magari alla
griglia con un bel po’ di burro sopra.
Ma la polenta, con
quella consistenza che non è ne liquida ne solida, quell'odore che mi entra
nelle narici e grida "senti quanto sono nauseabondo", non la sopporto
proprio.
L'ho mangiata una
volta sola in vita mia e mi è bastata...
Ok, questi sono i miei mostri in cucina. Quindi, se volete invitarmi a cena e non volete incorrere in brutte figure, evitateli, per favore. Mentre invece, se il vostro scopo è la mia sofferenza, preparate un bel piatto di trippa e fegato di pecora, con una bella salsina di olive, il tutto su un letto di polenta. Avrete raggiunto il vostro obiettivo, senza dubbio!




