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Margerita, il corto ottiene grande successo

Creato il 23 marzo 2014 da Makinsud

Alessandro Grande, giovane regista catanzarese, sta riscuotendo un grande successo con il suo cortometraggio Margerita (senza la “h”), applaudito nelle principali rassegne: dal Giffoni Film Festival, a Canberra, a Tokyo, vincendo ben 30 premi nelle varie manifestazioni cinematografiche svoltesi in ogni parte del mondo. Recentemente il corto Margerita è arrivato nella cinquina finale ai Nastri d’Argento e, in questi giorni, sarà proiettato al Riff, Rome Independent Film Festival per poi essere mostrato in altre manifestazioni. Inoltre, il cortometraggio di Alessandro Grande si sta già iniziando a studiare nelle scuole, sia di Napoli che di Roma, pur essendo stato girato soltanto un anno fa.

Ma chi è il giovane regista calabrese e che percorso ha affrontato prima di ottenere il successo? Alessandro Grande ha studiato “Regia” nel percorso di laurea triennale, e si è poi specializzato in “Storia e critica del cinema” presso l’Università Tor Vergata di Roma, potendo vantare diversi master e stages nel settore ed iniziando a lavorare con professionisti già affermati come Aurelio Grimaldi. Nel 2010, il regista Alessandro Grande  aveva già partecipato ai Nastri d’Argento con il corto “In my prison”, non ottenendo grande successo “ero un po’ sfiduciato – ha affermato il regista catanzarese – ma quando ho visto che Margerita è riuscito a entrare prima tra i 12 finalisti, poi nella cinquina, la soddisfazione è stata ovviamente tantissima”.

margerita

Nei suoi lavori Alessandro Grande tratta tematiche sociali e temi impegnati: dalle carceri italiane e le detenzioni fino alla situazione dei rom relegati nelle periferie delle grandi città. Proprio quest’ultimo tema è affrontato nel corto “Margetita” e, in tal senso, il regista catanzarese presenta così la trama del suo lavoro: “il film parla di un ragazzo giovanissimo, rom, che passa dai piccoli furti in tram ad “allenarsi” per uno più complicato… in un appartamento. Da lì, l’incontro con una persona che cambierà il corso degli eventi”.

Il lavoro cinematografico ha avuto, poi, un effetto positivo nella vita del sedicenne protagonista rom: grazie ad Alessandro Grande e al suo corto “Margerita”, il ragazzo – che vive nel campo nomadi di Santa Maria della Pietà di Roma – è riuscito a cambiare la sua vita. “Questo ragazzo – spiega il regista - ha finito la scuola alberghiera e adesso fa l’aiuto cuoco. Ma si è appassionato al cinema, e, durante una premiazione (ha ricevuto 3 riconoscimenti per la sua interpretazione) ha anche chiesto se ci fosse qualcuno interessato a dargli lezioni di recitazione, perché le scuole sono troppo costose per lui”.

Anche se il corto non ha ottenuto i finanziamenti ministeriali, Alessandro Grande insieme a due amici ha autoprodotto il film ottenendo questo grande (e forse inaspettato) successo da parte di pubblico e critica. Inoltre, sono stati venduti anche i diritti del corto all’Interfilm di Berlino, che ogni anno organizza il festival in Germania, e tale palcoscenico potrà rappresentare un’ulteriore opportunità per consolidare anche sulla scena internazionale il grande successo ottenuto finora da “Margerita”.


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