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memorie

Creato il 28 gennaio 2011 da Ducdauge @ducdauge

I muscoli hanno una memoria. Cioè, quando un muscolo è abituato a compiere un movimento, un esercizio preciso, dopo qualche volta il muscolo si “ricorda automaticamente”. Potrei anche sbagliarmi, ma questo è quanto ho capito. Di conseguenza mi piace pensare che ogni gesto simbolico ripetuto più volte entra a far parte della memoria della specie umana: se i tuoi avi hanno puntato il dito contro qualcuno, bene, quel gesto tu ce l’hai nel DNA, il tuo bagaglio genetico si ricorda, ha memorizzato che qualcuno prima di te ha puntato e tu, di conseguenza, sai puntare il dito contro qualcuno. E così anche le azioni hanno una propria memoria e si tramandano da individuo a individuo. Sentivo di un uomo che ha ucciso tanti altri uomini, ma non lui direttamente. Cioè, lui riceveva un ordine, poteva anche rifiutarsi di eseguirlo, ma lo eseguiva: egli infatti doveva limitarsi a girare una leva, l’ordine era semplice. Subito dopo aver girato quella leva, una camera sigillata poco lontana da lui, con dentro decine e decine di persone, iniziava a riempirsi di gas e quelle decine e decine di persone in qualche minuto morivano per l’esalazione letale. Non so se per l’abitudine a compiere questa azione, ma immagino che dopo qualche volta il gesto di quell’uomo incaricato di girare la leva si sia memorizzato nei suoi muscoli, nella sua postura, nella sua espressione, entrando a far parte delle sue azioni quotidiane;  uccidere una persona equivaleva a ucciderne dieci, cento, mille, con la stessa semplicità di aprire il rubinetto e lavarsi le mani. Ed è strano perché questa azione mi sembra che si sia memorizzata, non solo nei muscoli di quel solo uomo e dei suoi simili, ma innanzitutto negli occhi dei tanti uomini, che assistevano inermi, abbandonati a quel tragico destino; quegli stessi occhi che oggi si sforzano dopo tanto tempo di continuare a raccontare la naturalezza e l’automatismo con cui quell’uomo, insieme a tanti altri uomini compivano quell’azione.


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