Magazine Diario personale

‘o presebbio

Da Ducdauge @ducdauge

«Te piace ‘o presebbio?!» domanda ripetutamente Luca Cupiello – Eduardo De Filippo al figlio Tommasino nel dramma “Natale in casa Cupiello” del 1931.
‘O Presebbio. Ognuno di noi vorrebbe immaginare la propria vita, i rapporti con cui è intrecciata, come un meraviglioso presepe, costruito da noi con cura e dedizione, con le statuette posizionate come più ci aggrada: “la grotta lì in mezzo, sì: il Bambinello deve stare al centro. Quell’angelo mettiamolo poco poco più giù. E leva i Re Magi, ancora non “sono arrivati”. Che bella cascata…pare vera!”. Ci piace la monotona fissità di quelle statuette, dei loro rapporti immobili, come ci piace ogni anno l’atmosfera natalizia, quando fingiamo di mettere da parte problemi e dissapori col resto del mondo. Aspettando che prima o poi qualcuno ci risponderà con un rassegnato «sì», compatendoci e un po’ invidiandoci per riuscire a vedere la vita con questa forzata e ostinata semplicità.


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