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Miami sbanca OKC: 1-1!

Creato il 15 giugno 2012 da Basketcaffe @basketcaffe

Miami strappa il fattore campo andando a vincere una partita incredibile alla Chesapeake Energy Arena. I big three delle due squadre in pratica si annullano, così alla fine risultano determinanti i punti di Battier, i minuti di Cole e le giocate d’esperienza di Haslem. Nel convulso finale Lebron James (32, 8 rimbalzi e 5 assist) e Kevin Durant (32 e 3 rimbalzi) sono croce e delizie delle rispettive franchigie: a spuntarla è LBJ, che gioca con la faccia cattiva per tutta la gara, ed alla fine trova anche un paio di canestri decisivi. Notevoli anche gli aggiustamenti di Spoelstra che ad inizio partita domina tatticamente con il nuovo assetto, e nel corso dei 48 minuti da spazio anche a Cole e Jones comunque positivi.

LA CRONACA – L’inizio di gara-2 è tutto dei Miami Heat: la differenza la fa l’aggressività della squadra di Spoelstra, anche e soprattutto di Dwyane Wade (24, 6 rimbalzi e 5 assist alla fine). Dopo sette minuti è addirittura 18-2, con la difesa degli uomini di Pat Riliey totalmente impenetrabile, e l’attacco piuttosto fluido, proprio come nei primi minuti di gara-1. OKC si sveglia con l’ingresso di Harden: una pera di guaranà per i Thunder e la Chesapeake Energy Arena, ma i primi 12 minuti si chiudono sul 27-15 e con Durant e Westbrook seduti in panchina con 2 falli a testa.
Ibaka e Harden tengono a galla OKC, dall’altra parte arrivano punti anche da Cole, ma il “Barba” e il congo-spagnolo riducono da soli lo svantaggio sotto la doppia cifra, con James in panchina anche lui con 2 penalità personali. Ibaka controlla lo spazio aereo come pochissimi (5 stoppate) ma Chris Bosh dimostra di essere un All Star in entrambe le metà campo e porta i suoi nuovamente sul +17. Un paio di triple firmate Sefolosha-Harden chiudono il primo tempo sul 55-43 con Wade già a quota 13, James a 14 e Bosh a 10 e 10 rimbalzi (16 e 15 alla fine); 17 sono invece i punti di un clamoroso Harden (21 in tutto).

Il secondo tempo inizia sotto il segno della sfida Durant-James che si scambiano un paio di favolosi canestri ma anche i rispettivi terzi falli che inducono gli allenatori a ripensare agli accoppiamenti difensivi. Miami a differenza di gara-1 regge alle mareggiate dell’uragano KD al rientro dagli spogliatoi, e con Wade ed un paio di canestri di Battier, arriva un pesante +15 a metà del quarto. Scoot Brooks accetta il quintetto piccolo: Perkins alza il volume in difesa, mentre in attacco ci pensano Westbrook e Durant fino al -9. A fermare l’emorragia è ancora il chirurgo Lebron, questa volta dalla lunetta, con quattro punti consecutivi, ed il quarto fallo di Durant. Il periodo finisce sul 78-67 con Westbrook che fallisce anche la tripla del -8 sulla sirena.

L’ultima frazione inizia ancora sotto il segno di Westbrook, ma Wade, a riposo per lunghi tratti del terzo quarto, ha altre idee. Durant, a rimbalzo in attacco scioccamente commette anche il quinto fallo, mentre dall’altra parte Bosh trova giocate importanti che restituiscono 13 punti di divario. Un parziale di 5-0 tutto di KD riapre i giochi in un amen costringendo Spoelstra il time out. Il “Barba” allunga la striscia portando i suoi al -6, ma per due azioni consecutive James manda a segnare i compagni ridando un minimo di inerzia agli Heat. OKC non ci sta e con una giocata da tre punti in contropiede di Westbrook (27, 8 rimbalzi e 7 assist) si scavalla la metà del quarto periodo con solo 4 punti di divario tra le due squadre. La gara sale di colpi ma non si va oltre i due possessi di distanza, ne in un senso ne nell’altro. Negli ultimi due minuti Miami smette di attaccare, di nuovo tutti fermi e in un attimo i Thunder risalgono al -3. Spoelstra è di nuovo costretto al time out: un’invenzione al tabellone di LBJ è ossigeno puro… per lui, Riley, coach Spo e tutta la franchigia della Florida. OKC fa confusione nel possesso successivo mentre i King Three si mettono al lavoro tutti e tre e Bosh schiaccia il +7 a 53 secondi dal termine. Sembra finita, ma non è così. Durant ne trova due veloci, e poi altri tre su una follia di Wade: a “38 dalla fine è di nuovo -2. Lebron prova la giocata eroica ma sbaglia la tripla. Time out di Brooks a 12 secondi dalla sirena. Durant prende uno strano tiro che si spegne sul ferro, James cattura il rimbalzo, subisce fallo, segna l’undicesimo ed il dodicesimo tiro libero personale (12/12), è 1-1!

Gara-3 è in programma domenica all’American Airlines Arena.

PLAYOFF NBA 2012 – Tabellone, risultati e stats

Oklahoma City Thunder – Miami Heat 96-100 (Serie: 1-1)


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