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Milan fashion week recap

Creato il 10 marzo 2012 da Ottavia @bisc_otti
Solito riassuntino, molto breve, della fashion week milanese.
Milan fashion week recapMilan fashion week recap
Stefano e Domenico da veri innovatori si discostano totalmente dalle loro precedenti collezioni proponendo l'immagine di una donna tipicamente mediterranea, siciliana per la precisione. Pizzi, trasparenze, gioielli importanti e tessuti riccamente ricamati la fanno da padroni ma non mancano putti, tessuti tappezzeria e bustier gioiello.
Yawh, scusate, non riesco a trattenere uno sbadiglio dinnanzi a tutta questa avanguardia.
Milan fashion week recap
Jil Sander, come sempre, rappresenta l'antitesi del massimalismo di Dolce&Gabbana. Linee pulite, pulitissime, di ispirazione '50s e una palette di colori ridotta all'essenziale. Tonalità delicate e chiare e qualche accenno di nero e blu navy si accompagnano all'uso di materiali particolari come il pvc e il tessuto metallizzato delle gonne creando un insieme classico ma allo stesso tempo estremamente moderno, come da miglior tradizione Jil Sander, anche per quest'ultima sfilata di Raf Simons.
Milan fashion week recap
"Everyone has a theory about their collections these days, but I'm sick of theory. This collection is about the pleasure of fashion."La dichiarazione di Miuccia è forte e lascia molto spazio all'immaginazione e il risultato è strabiliante.Ispirazione 70s nei look caratterizzati da stampe geometriche head-to-toe, linee allungate enfatizzate ancor di più dai tagli sotto al seno e dalle cinture in vita, capi tutto sommato semplici resi particolarissimi dalle finte pietre preziose applicate sui revers e sulle maniche, scarpe ornate da una scocca in gomma... Una collezione 'difficile' da digerire, che non si capisce bene se è geniale o uno scherzo mal riuscito. Io propendo per la prima ipotesi.
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Questa collezione di Marni non sarà ricordata per i motivi tribali o per le maxi collane, questa volta infatti l'ispirazione sembra venire più dall'oriente come si può notare dai completi 'pigiama' a fiori e dalle ballerine con maxi platform che ricordano un po' le Rocking Horse di Vivienne Westwood (quelle che Ai Yazawa faceva indossare a Nana!). Pantaloni azzurri accostati a cappe rosse, tagli fortemente geometrici che richiamano gli anni '60, giochi di volumi. Una collezione diverse da quelle a cui ci ha abituate Consuelo Castiglioni ma che mi piace moltissimo.
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E per finire ecco Trussardi. Niente di particolarmente innovativo ed originale in questa collezione ma ogni look fa al sua figura e mi fa venir voglia di andare a fare shopping nel reparto uomo di Zara (cosa che faccio già fin troppo spesso, per la verità). Una bella collezione estremamente portabile, qualità da non sottovalutare, non credete?

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