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Mister Misery

Creato il 03 novembre 2010 da Robomana
Mister MiserySono passati poco più di sette anni dalla morte di Elliott Smith e lo scorso 21 ottobre, anniversario del suo triste suicidio, la Kill Rock Stars ha pubblicato un'atipica antologia di suoi pezzi. Si chiama An Introduction to... Elliott Smith, raccoglie tracce note e meno note, roba inedita o versione alternative di materiale pubblicato e non è la solita collezione arraffa-soldi. Forse per via del suo valore di introduzione, taglia fuori quasi del tutto l'ultima fase della carriera di Smith, quella più pop e complessa di Figure 8 (presente solo in una traccia, questa), e si concentra sulle melodie acustiche e graffianti, quelle che riprendono i giri di chitarra da Bob Dylan, ma ne aggiornano l'espressività alla disperazione esistenziale della contemporaneità, a una disaffezione per il mondo testimone di rabbia adolescenziale e voglia di affetto da gonfiare il cuore. La prima volta che una canzone di Elliot Smith mi ha colpito non è stato, come per tanti, nella colonna sonora di Will Hunting - Genio ribelle (in cui c'era la stupenda Miss Misery), ma in una scena dei Tenenbaum, questa, in cui Luke Wilson tenta il suicidio tagliandosi le vene e Wes Anderson ci mette sopra Needle in the Hay, da quel momento in poi diventata per me il simbolo di una tristezza senza nome ma vitale, disperata ma malinconica, a suo modo attaccata alla vita. Pure Elliot Smith era a suo modo attaccato alla vita, nella sua voce soffice ci sentivi la dolcezza così come una durezza impossibile da scalfire. Per sé ha scelto la parte disperata, il resto l'ha lasciato nelle sue canzoni.

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