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Negli smart shop, droghe vendute come profumi‏

Creato il 02 agosto 2010 da Lalternativa

Ogni droga ha il suo profumo. Ma che il profumo stesso potesse essere una droga, non l’avremmo mai creduto. Eppure, le nuove frontiere della diffusione di sostanze stupefacenti, non conoscono limiti.

È di oggi la notizia che in alcuni ‘smart shop’ italiani (luoghi in cui si vendono anche sostanze al limite dell’illegale) da un po’ di tempo si vendessero sostanze stupefacenti sintetiche che all’apparenza sembrano profumi per ambiente, ma che in realtà causano effetti simili a quelli dell’hascisc e della marijuana. In realtà, secondo le prime indiscrezioni, pare che gli effetti potessero essere anche mortali. E in questo ultimo aspetto crediamo si differenzino moltissimo dalle due droghe leggere sopra citate, comunemente conosciute come fumo e erba.

Questi profumi alla droga, prodotti sinteticamente in laboratorio, hanno sigle come JWH-018 e JWH-073 e sono da poco state inserite nelle tabelle degli stupefacenti da parte del Ministero della Salute. Il primo sequestro si è avuto in provincia di Verona, in uno ‘smart shop’ di Villafranca, sequestrato dalla Polizia al termine di una serie di accertamenti che hanno coinvolto il Dipartimento nazionale per le politiche antidroga (Dpa), l’Ulss e l’Istituto di medicina legale di Verona. L’esercizio commerciale sequestrato è stato individuato dalla Squadra Mobile della Questura come luogo di acquisto delle sostanze, soprattutto da parte di minori. Il prezzo di quelli che erano venduti come incensi, variava tra 15 e 35 euro. Il titolare è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, aggravati dalla vendita a minorenni.

A febbraio, invece, erano scattate le segnalazioni del sistema di allerta del Dpa attraverso il centro operativo nazionale, che ha sede a Verona, dopo sei casi di intossicazione acuta registrati a Milano e in Veneto, quattro a Venezia e uno a Portogruaro (Venezia). Tutti casi correlati al consumo di ‘N-Joy’ e ‘Spice’, miscele aromatiche vendute via internet e negli ‘smart shop’. Un secondo allarme era scattato poi ad aprile, dopo una serie di sequestri ravvicinati di mefedrone, causa di una ventina di decessi in Europa.

Da qui i controlli a tappeto, che hanno portato alla scoperta del negozio di Villafranca dove venivano vendute le due sostanze mascherate da profumi per ambiente. Il Questore di Verona, Vincenzo Stingone, ha ricordato oggi che “la droga non dà personalità, la distrugge. È la vera emergenza” ha detto e ha invitato a “cercare di riempire di contenuti i ‘vuoti’ dei giovani”.

Per il capo del Dpa, Giovanni Serpelloni, il sequestro dei due nuovi cannabinoidi sintetici “contribuisce a togliere dal mercato sostanze estremamente dannose per la salute, in particolare la salute dei giovani”. In un’altra operazione, la Squadra Mobile di Brindisi ha sequestrato notevoli quantità di hascisc, eroina e cocaina, con la notifica di nove ordinanze di custodia cautelare, emesse su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Il gruppo di trafficanti operava nella zona nord della provincia di Brindisi, con atti di violenza e lesioni ai tossicodipendenti che non riuscivano a pagare le dosi di droga.


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