Nessuno scontro al corteo NO TAV
LA PROTESTA – Nessuno scontro nella giornata di ieri 10 maggio a Torino, in occasione del corteo No Tav mosso contro l’arresto di quattro giovani attivisti che, per aver violato il divieto di accesso al cantiere di Chiomonte, sarebbero ora accusati di terrorismo.
La lotta contro la Torino-Lione quindi continua, e con grande adesione. Presenti alla manifestazione secondo gli organizzatori circa ventimila partecipanti, attorno ai 7mila invece la stima dell’autorità.
LA MARCIA – Fortunatamente pacifica, la marcia ha sfilato in una città blindata e controllata da 1600 uomini delle forze dell’ordine e oltre 200 vigili urbani che hanno senz’altro contribuito a prevenire disordini e focolai di violenza.
Al corteo, che ha sfilato a passo lento ma deciso da piazza Adriano a piazza Castello, erano presenti anche politici come Davide Bruno, candidato presidente del Piemonte per i 5 Stelle, e intellettuali come Marco Revelli e Erri De Luca.
NESSUN INCIDENTE – Solo qualche manifesto incollato e poche scritte sui muri. I leader del movimento hanno anche fermato alcuni anarchici probabilmente intenti ad imbrattare la storica caserma Cernaia, situata nell’omonima via del centro.
In merito ai quattro attivisti sarà la Cassazione, il 15 maggio prossimo, a confermare o smentire l’accusa mossa dalla Procura di Torino.