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No Ugly Sweater? No Party!

Da Francesca Passarelli @QualsivogliaB

Francesca:<< Tereee non so che scrivere, ho appena iniziato e ho già il blocco dello scrittore. >>
Teresa: << Fatti ispirare dalla musica come fai sempre.>>
Francesca: << E che musica? La musica la scelgo in base al tema del post, che post mettiamo? Cosa scriviamo? aiuto. >>
Passano le ore, i mesi, gli anni.
                                                           ...
Ho bisogno di camminare, ho bisogno di aria. 24 dicembre 2014: prendere l’autobus a Bari significa imbarcarsi in un’odissea e così, pressata e sbattuta, arrivo nel centro di Bari. Natale ovunque: addobbi, luci, musica, il freddo sulla faccia, la lana che ti avvolge. Adoro questo periodo, dicembre è un mese contradditorio perché nonostante il freddo che ti entra nelle ossa ti senti sempre riscaldato.
Attraverso il corso di Via Sparano. Supero il cantante di Via Sparano con il cappello da Babbo Natale in testa, un chiosco di caldarroste, uno di popcorn (non so che c’entri il popcorn con il Natale), tutto dice “comprami”. Continuo a camminare e decido di entrare da H&M. Immediatamente vengo fulminata da un’apparizione mistica, aldilà dell’incredibile, i miei occhi erano accecati da cotanta bellezza, una creatura quasi mitologica: avevo di fronte il tanto temuto maglione rosso con le renne… da film horror proprio. Allora il lampo di genio è arrivato all’istante: No Ugly sweater? No party!
Non mi serve nient’altro, torno a casa con in mente “i brutti maglioni che la nonna ci regalava a Natale” e che noi, per non deluderla, mettevamo la sera della vigilia. Quei maglioni che non appena li indossi ti viene un eritema del decimo grado (sono proprio eritemi da ugly sweater) e che ti fanno muovere come Robocop.
Avviso Teresa.
Francesca: << Tereeeeeeeeeee, ho trovato!!! senti se ti piace…> >
No Ugly Sweater? No Party!
E a Teresa è piaciuto. Ora la musica. Grazie Spotify che mi apri mondi a me sconosciuti. Su Spotify mi imbatto in una playlist ( il destino è dalla mia parte) la playlist s’intitola “Ugly Sweater Party”. Cinque ore e otto minuti di musica natalizia; può darsi che finita la playlist dovranno internarmi in un reparto psichiatrico… ma per voi questo ed altro: l’ascolto!
No Ugly Sweater? No Party!
Let’s get the party started!
Sulle note di Brenda Lee – Rocking around Christmas tree immagino i preparativi di un party natalizio. Io, Teresa, Cassandra e i nostri amici. Dress Code: Ugly sweater. Mi immagino la bellezza del brutto e l’allegria che sprigiona un maglione con un albero di Natale addobbato o uno con fantasie stravaganti e colorate. Tutti accessoriati con corna di renne, cappelli da Babbo Natale, orecchini a forma di fiocchi di neve. La fotocamera pronta, noi con un sorriso che attendiamo il Natale. (Questa playlist è uno spasso) Kt Tunstall suona e con la sua voce country intona Sleigh Ride … Questa serata sembra quasi un remake di un film di Natale. Le campane nelle canzoni, i din don delle renne, alcune canzoni sembrano quasi suonate dagli elfi di Babbo Natale. I nostri maglioni: belli nella loro imbarazzante bruttezza. Ce n’è uno che ricorda la giacca di Babbo Natale con tanto di cintura nera, un altro rosso Natale (quel rosso tanto acceso che solo a Natale si vede) con un albero “verde verdissimo” con gli addobbi… veri che sporgono dal maglione, un altro (il classico, quello che mi ha fatto battere il cuore appena l’ho visto) rosso con le renne bianche . Ma non solo: fantasie varie, rombi, talmente tanti colori che non pensavo riuscissero a starci tutti in un maglione. Azzurri, verdi, viola. Si cambia canzone, non poteva mancare nella playlist Tchaikovsky – Dance of the sugar-plum fairy dallo Schiaccianoci, basta una nota e tutto si trasforma, all’improvviso mi viene in mente il Natale dei maghetti di Hogwarts e penso che Ron Weasley si sarebbe trovato bene tra di noi con i suoi maglioni fortemente brutti. Ma ora il brutto è di moda, osare, giocare e divertirsi è una regola fondamentale, l’importante è che ti piaccia e che ti senta a tuo agio. Questo è un Ugly Sweater Party è la diversità che unisce e forse dovremmo sempre portare con noi questo spirito per tutto l’anno.
No Ugly Sweater? No Party!
“È proprio strana la moda” penso, un tempo se ti azzardavi ad indossare un maglione pluridecorato venivi deriso pressappoco da tutti, lasciato a morire in un angolo come un malato terminale; ora invece quei maglioni sono “in”, “trendy”, “chic”, “funky”. Guarda un po’ come è strana la gente, se da domani la moda dettasse di portare copricapi a forma di cozza pelosa, stai tranquillo che chiunque obbedirebbe senza fiatare. Ma torniamo alla festa...
La tavola pronta trabocca di ogni peccato di gola, le note natalizie continuano ad aleggiare nella stanza, l’aria è calda, le facce felici, i bicchieri in aria ad omaggiare con un brindisi tutte le anime Ugly Sweater del mondo.
……..Suona “Snow “ dei Red Hot Chili Peppers e noi tutti Heyyyyy Ohhhh …. Buon Natale !
No Ugly Sweater? No Party!

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