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PA, un esempio di ciò che non va

Creato il 08 marzo 2012 da Oblioilblog @oblioilblog

PA, un esempio di ciò che non va

Si parla di municipalizzate e di malagestione e non si può non finire a Roma, che negli ultimi mesi per incompetenza e nepotismo è stata al centro del dibattito sulla Pubblica Amministrazione. Il caso della Ama S.p.A. è una dimostrazione lampante di tutto ciò che non funziona.

L’Ama è l’azienda che raccoglie i rifiuti e tiene pulita la città. Ha 7.840 dipendenti di cui ben 822 impiegati, 52 qua quadri e 31 dirigenti. C’è un colletto bianco ogni 8,6 mani sporche, il rapporto è particolare ma sorvoliamo. Nonostante altrove il trend recente sia più votato ai licenziamenti, l’organico Ama tra il 2008 e il 2010 si è ingrandito di 1.518 membri, +24%.

Benché i numeri, a cui potrebbero essere sommati i 3.683 dipendenti di Roma Multiservizi, municipalizzata specializzata nella pulizia delle scuole, siano imponenti, il 31 gennaio scorso l’Ama se n’è venuta fuori con un’iniziativa piuttosto insolita per un’azienda di quel tipo. 

Ha infatti pubblicato un bando di gara dalla durata di cinque anni a un costo di 19 milioni di euro per, udite udite, pulizia, sanificazione e decoro delle sue 45 sedi. Un’azienda dei rifiuti che appalta la pulizia di casa propria ad altri, davvero geniale.

La vicenda diventa ancora più paradossale se si pensa che l’Ama dispone già di una società di igiene ambientale per conto di enti pubblici e privati: la Ama servizi integrati srl. Come nota di colore, i 19 milioni che saranno regalati a qualcuno per il servizio sono più o meno quanto il Comune di Roma incasserà dall’Ici sugli edifici commerciali della Chiesa.

D’altronde, che l’Ama sia una municipalizzata abbastanza balenga si può notare dai premi che assegna ai dipendenti: per assicurarsi quello relativo alla performance 2010 bastava avere una percentuale di assenza minore del 50% e sanzioni disciplinari inferiori a 6 giorni di sospensione. Bastava lavorare un po’, insomma.

Fonte: Corriere della Sera


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