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Pakistan, uccisa la mente dell’attentato nella scuola

Creato il 26 dicembre 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online

Esattamente 10 giorni dopo il brutale attacco alla scuola di Peshawar, in Pakistan, fonti governative pachistane hanno annunciato oggi, 26 dicembre, l’uccisione del suo ideatore principale, la mente dell’attentato terroristico che ha causato 152 morti, di cui 133 bambini.
Nel corso della notte scorsa, alcune forze speciali dell’esercito hanno effettuato un raid nei dintorni di Bara, zona sud-ovest della città di Peshawar, dopo che alcune informazione di servizi di intelligence avevano rivelato che nei pressi del quartiere si nascondeva Saddam, mente dell’attentato di matrice talebana alla scuola.
Secondo un alto funzionario del governo, lo scontro a fuoco urbano fra le forze armate e Saddam, assieme ad altri 6 uomini complici, sarebbe durato diverse ore. Tutti e 6 le persone coinvolte sono state ferite, alcune gravemente, e arrestate.

Shahab Ali Shah, capo della Polizia nell’amministrazione di Khyber ha descritto Saddam come figura nota nel terrorismo locale. Oltre che aver attivamente partecipato all’attacco alla scuola, l’uomo sarebbe stato coinvolto in diversi atti sovversivi contro convogli e operatori sanitari ingaggiati in campagne di vaccinazione anti-poliomielite nella valle di Peshawar. Il caso dei vaccini e l’incombere della poliomielite sono due fardelli pesanti per Pakistan: in questo articolo il famoso caso di qualche mese fa.

Dal giorno dell’attentato di matrice talebana alla scuola del 16 dicembre ad oggi, diversi sono stati gli eventi e le conseguenze che si sono susseguiti dopo il fatto, che per la sua crudeltà, ha scosso fortemente gli animi del mondo intero.
Grazie anche agli aggiornamenti di Internazionale, inseriamo una cronologia principale al fine di una comprensione più grandangolare del contesto preso in considerazione.

17 dicembre. I Talebani afghani prendono le distanze dal gruppo talebano pachistano (Ttp -Tehreek-e-Taliban Pakistan), autore dell’attentato alla scuola, considerando la strage “non islamica”.

19 dicembre. Dopo operazioni di terra e bombardamenti dall’alto, il governo pachistano fa sapere che 59 taliban sono stati uccisi vicino al confine con l’Afghanistan. Il giorno prima il commando del Ttp aveva diffuso alcune fotografie di propri membri e di armamenti vari, tra cui il suo comandante Khalifa Omar Mansoor Hafzullah.
Nello stesso giorno viene sospesa lo moratoria sulla pena di morte – in vigore in Pakistan dal 2008 – e vengono condannati 6 uomini, rei di alcuni attacchi contro sedi dell’esercito e uffici amministrativi. Nello stesso giorno vengono giustiziate immediatamente 2 persone.

22 dicembre. Vengono arrestati alcuni sospetti complici dell’attacco alla scuola. Il ministro dell’interno Chaudhry Nisar Ali Khan, mentre annuncia il successo dell’operazione, afferma che è pronto un altro attacco.
Nelle stesse ore, un portavoce del governo annuncia le condanne a morte di oltre 500 persone nelle prossime settimane.

25 dicembre. Viene creato in Pakistan un tribunale speciale che si occuperà esclusivamente di crimini di matrice terroristica. Sharif, premier pachistano, ha tenuto una riunione con i leader di tutti i partiti pachistani per decidere la creazione della corte.

Tags:attacco terroristico,pakistan,peshawar,talebani Next post

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